Roma. Sondaggi. Cresce Forza Italia (+0.7%) che sorpassa la Lega stabile al 13.7. Cresce anche FdI che avanza dello 0.4 superando la fatica resistenza del 5% che lo bloccava da un paio di mesi.

Stabile anche l’Udc allo 0.9%, semmai sono tutti gli altri che messi insieme vanno allo 0.4, ormai in procinto di dissolversi (come il partito animalista).

Questi i dati del sondaggio di questa settimana di EMG per La7

Complessivamente l’avanzata del centrodestra che arriva al 34.4%, non modifica nelle percentuali il senso delle cose, ma avverte tutti che per le elezioni la coalizione tenterà di agganciare o di avvicinare la soglia del 40%, che permetterebbe anche di accarezzare l’ipotesi di una maggioranza autosufficiente in Parlamento che dovrebbe scattare, secondo gli analisti, intorno al 38%.

Insomma, l’effetto Sicilia sembra funzionare. Adesso c’è da attendere l’esito del ballottaggio di Ostia per capire se arriva anche dal municipio della Capitale, al centro di mille polemiche, un elemento positivo nella competizione con il Movimento 5 Stelle, che, al momento, appare come l’unico vero competitor credibile.

E il centrosinistra?

E’ evidente che le polemiche, i veti, le baruffe, la mancanza di un vero progetto tengono al palo non solo il PD, che flette dello -0,5%, ma tutto l’insieme della coalizione che scende al 30.8%, perdendo complessivamente un altro -0,4%.

Nello specifico sono i Verdi che flettono fino al 0.7% (-0.2%), mentre l’unica nota positiva viene da Campo progressista (+0.7%), ma tenuto in conto che nel weekeend c’era stata la convention romana che aveva acceso i riflettori sull’area intorno a Pisapia.

E cmq tutti gli altri raggruppamenti appaiono stabili.

E quindi, l’unico vero problema rimane il PD, sconfitto in Sicilia ed escluso dal ballottaggio di Ostia che , settimana dopo settimana, continua a perdere la forza di spinta che il partito leader deve conferire alla coalizione.

Resta il piedi il discorso di coalizione con Mdp e Sinistra che però al momento fanno orecchi da mercante.

E’ evidente che se si trovasse un accordo il centrosinistra potrebbe  divenire davvero competitivo. Lo ha capito anche Renzi che sta moderando, da alcune settimane i toni del confronto.

Sarà sufficiente?

Infine, sui temi alla base del voto e della sfida elettorale, Ipsos ci avverte che è il lavoro al centro delle aspettative dell’elettore che al 46% lo ritengono oggi il problema pi grande. Seguono le tasse staccate al 15%.

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