SONDAGGI CENTRODESTRA AL 37,7%. PD SPROFONDA A 23,7%. M5S PRIMO PARTITO 27%

Roma. Sondaggi. Il Centrodestra continua a migliorarsi. Arriva al 37,7% sempre più vicino a quella quota minima (39-40%) che gli permetterebbe di avere una maggioranza (seppur risicata) di Governo. Forza Italia si rimette in marcia; guadagna lo 0.3% arrivando a quota 16%.

Guadagna un punticino anche la Lega (+0,1%), mentre c’è una significative flessione di Fratelli d’Italia che dopo l’exploit della settimana scorsa ripiega dello 0.4%, mentre l’UDC porta in dote un interessante 2,7% (+0.1%) che portano la coalizione al 37,7%.

Quanto manca al 40%? mancano almeno 1 milione e mezzo di voti. Troppi? Non è detto affatto. E da qui si spiega anche il dinamismo dei tre leader (Berlusconi-Salvini-Meloni) che a differenza di una qualsiasi vera coalizione non nascondono le differenze di programma e di vedute, anzi quasi le esasperano, pur di motivare i tanti astenuti (circa il 40% dell’elettorato) che se tornassero al voto, li potrebbe premiare di una clamorosa affermazione elettorale.

Una vittoria resa possibile dall’evidente debolezza del Centrosinistra che sempre per il sondaggio di Emg per il Tg7 condotta da Enrico Mentana ci evidenzia la debolezza ormai strutturale del Pd che scende costantemente e in questo rilevamento tocca il minimo storico del 23,7%. Ovvero quasi 20 punti in meno della vittoria elettorale delle elezioni europee e ben sotto la soglia ritenuta minima del 25% che quella ottenuta dal Pd di Bersani nella vittoriosa sconfitta del 2013.

La coalizione di Centrosinistra flette di uno -0,1%, scende ancora al 28.1% aiutata da Insieme, Civica Popolare, Svp, Più Europa della Bonino che ne limitano i danni.

E’ una coalizione che si fatica a chiamare con questo nome, ma che nei collegi uninominali di Toscana e Emilia potrà portare a casa qualche seggio, avvalendosi del fatto che il Movimento 5 Stelle che resiste impavido nella suo vocazione maggioritaria, è fermo al 27%.

Per quanto attiene il terzo polo  che giocoforza si connota in Liberi e Uguali, il partito di Grasso arriva al 6,1%.

Da tutto questo ne consegue, seguendo la simulazione della Camera dei deputati che su una maggioranza di 316 seggi,  il Centrodestra arriva a  299, il M5S a 161, il Centronistra a 139 e Libero e Uguali a 29 seggi.

Ovvero, al momento nessuna maggioranza sarebbe possibile.

Ancora più complicata appare la situazione al Senato, dove per altro giocano le presenze dei senatori a vita e degli eletti nelle circoscrizioni estere.

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