Home Attualità Politica SONDAGGI. CENTRODESTRA SALE. PD CONTINUA A CALARE. M5S E’ PRIMO PARTITO

SONDAGGI. CENTRODESTRA SALE. PD CONTINUA A CALARE. M5S E’ PRIMO PARTITO

Sondaggi. Centrodestra sempre tonico, sostenuto dalla crescita di Forza Italia che arriva al 15,7% (+0.4), compensando le perdita della Lega al 12,5% (-0.3%) e di Fratelli d’Italia che lima una percentuale di -0.1 al 5.2%, confermando che il suo limbo rimane sopra il 5%, continuando a fare della forza di Giorgia Meloni, una componente essenziale della coalizione.

Questi i dati rilevati da EMG Acqua per TG La/ che vedono anche un UDC stabile e opaca allo 0.9%.

Dati sostanzialmente confermati dal sondaggio SWG che assegna il 15.5% a Forza Italia, ma vede molto meglio la Lega al 13.8%, con FdI al 5,3%.

Se sommassimo questi dati , aggiungendo altre liste di centro, dopo lo smembramento di Ap allo 0.8%, più altri allo 0.4%, avremmo un Centrodestra che arriva a sfiorare il 36% dei voti, (per EMG sarebbe invece al 35,2%), comunque avvicinandosi alla quota del 38-40% necessaria ad avere una maggioranza di governo (anche se poi ci sono da considerare i voti degli italiani all’estero e altre piccole variabili).

Resta il fatto che la proposta politica offerta dal centrodestra appare credibile a quell’elettorato che da sempre lo fiancheggia e che si sta, seppur lentamente, ricompattando.

E il Centrosinistra?

Il sondaggi offerto da SWG, vede il Partito Democratico che scende al 25.5%, con una forte flessione del -0.7%, indebolito dalla nascita di Liberi e Uguali di Piero Grasso che in questa seconda rilevazione di SWG viene dato prudentemente  al 5,6% e comunque in crescita proprio del +0.7% perso dal PD.

E’ questo un segnale molto forte, e inquietante,  per gli uomini del Nazzareno.

Vanno poi considerate le percentuali dei cespugli di sinistra, Bonino (0.9), altri 2.4, e come si collocheranno i centristi di Ap e di Casini.

E pur tuttavia, in attesa di nuove evidenze, appare sempre più chiaro che senza un accordo con la nuova formazione di Piero Grasso, per il PD di Matteo Renzi l’affermazione nei collegi uninominali rimane una vera chimera.

Infine il Movimento 5 Stelle. Rimane stabile al 25.8% (+0.1%), e grazie alla netta flessione del PD guadagna il primato di primo partito italiano.

Primato in realtà sterile. Non accettando il gioco delle coalizioni, il partito di Luifi di maio appare condannato ad un ruolo di inefficace spettatore.

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