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SOGIN NUCLEARE, OBIETTIVO 2018 MIGLIORARE LO SMANTELLAMENTO

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Sogin. Nel 2018 Sogin proseguirà i lavori di decommissioning e gestione dei rifiuti radioattivi con una costante attenzione alla razionalizzazione e all’efficienza dei processi aziendali e al contenimento dei costi operativi.

Nell’anno in corso, rileva l’ad del gruppo Luca Desiata nel corso di una conferenza stampa, “è programmato un significativo incremento delle attività di decommissioning che raggiungeranno il maggior valore economico di sempre, con un budget previsionale compreso tra 63,6 a 92,9 milioni di euro”.

I risultati del primo trimestre dell’anno, sottolinea Desiata, “vanno nella direzione giusta e siamo fiduciosi di portare a casa gli obiettivi che ci siamo fissati per il 2018”. I risultati dei primi tre mesi, infatti, spiega, “sono in linea con il budget, con un avanzamento dello smantellamento a 11,7 milioni di euro, miglior trimestrale della storia di Sogin (8 mln nel primo trimestre del 2017)”. Nel 2018, rileva Desiata, “l’obiettivo è di raggiungere il miglior anno di sempre per quanto riguarda l’attività di smantellamento e di proseguire con il consolidamento delle attività di effincientamento avviate nel 2017”.

Gli obiettivi strategici fissati entro l’anno sono la conclusione della bonifica della Fossa 7.1 nell’impianto Itrec di Rotondella, le attività preliminari per l’attacco ai vessel delle centrali di Trino e Garigliano, la conclusione del decommissioning dell’impianto di Bosco Marengo, dove sarà raggiunta la cosiddetta fase di ‘brown filed’.  Lo smantellamento delle vecchie centrali nucleari italiane “è a poco meno di un terzo”, Luca Desiata.

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