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Smog, stanziati 180 milioni per interventi nel bacino padano

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Smog. “Le cose si cambiano con gli atti e le firme giuste. Le polemiche sterili lasciamole nel cassetto e pensiamo a parlare meno e a lavorare di più”.

Scrive così sulla sua pagina Facebook, il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, annunciando la firma di un decreto ministeriale che stanzia 180 milioni di euro per interventi anti smog nel bacino padano.

“Questo in foto – si legge ancora – è il decreto del ministero dell’Ambiente del 27 dicembre 2019 che assegna 180 milioni di euro per interventi anti smog alle regioni del bacino padano, che ha purtroppo il triste primato di avere l’aria più inquinata d’Europa. Il decreto, registrato alla Corte dei Conti e comunicato qualche giorno fa alle Regioni interessate, istituisce un programma di finanziamento per interventi volti a promuovere tra l’altro il miglioramento dei servizi di trasporto pubblico locale, e quindi la qualità dell’aria. Al programma è destinato la somma complessiva di 180 milioni di euro, fino al 2022“.

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Per Costa,smog “lo smog è un problema enorme e ormai cronicizzato in un’area fortemente esposta come il Bacino Padano. Affrontarlo è una nostra priorità e queste sono risorse immediatamente disponibili. Mi aspetto adesso che le regioni, presentino presto i progetti, per poter finalmente procedere all’attuazione di azioni efficaci per il miglioramento della qualità dell’aria in particolare nei grandi centri urbani. Lo dobbiamo ai cittadini e all’ambiente”.

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I finanziamenti sono stati ripartiti in questo modo alle quattro regioni del Bacino Padano, tra l’altro soggette a infrazione europea proprio per la scarsa qualità dell’aria:

  • all’Emilia Romagna sono assegnati 39,3 milioni;
  • alla Lombardia sono stati assegnati 60,5 milioni;
  • al Piemonte sono stati assegnati oltre 39 milioni;
  • al Veneto sono stati assegnati oltre 41 milioni

“E ora – conclude Costa – avanti con i progetti per poter finalmente contrastare lo smog“.

“Ci è voluta la decisa sollecitazione delle quattro Regioni del Bacino Padano per far sbloccare i 180 milioni del Governo per finanziare la lotta allo Smog. Ben vengano questi fondi, ma il Governo tenga alta l’attenzione sul Green Deal, affinchè le nostre Regioni, che sono in condizioni strutturali di maggiore difficoltà, abbiano un fondo ad hoc che favorisca gli interventi necessari per migliorare la qualità dell’aria“.

Cosi’ l’assessore veneto all’ambiente, Gianpaolo Bottacin, commenta l’annuncio del ministro dell’Ambiente, che destina 41 milioni al Veneto.

Entro 120 giorni dalla registrazione del decreto, le regioni del Bacino Padano dovranno presentare al Ministero dell’Ambiente i progetti che illustrino gli interventi da attuare, che verranno poi sottoposti entro 45 giorni ad approvazione per la successiva ripartizione dei fondi.

Tra gli interventi soggetti a finanziamento figurano:

  • l’acquisto di veicoli di categoria M2 o M3 elettrici destinati al potenziamento del servizio di trasporto pubblico locale urbano e suburbano;
  • l’acquisto di veicoli di categoria M2 o M3 destinati al trasporto pubblico locale urbano e suburbano ad alimentazione elettrica o alimentati con combustibili alternativi;
  • l’acquisto di veicoli di categoria M2 o M3 di classe di omologazione Euro VI destinati al trasporto pubblico urbano e suburbano nel territorio di Comuni caratterizzati da un campo di variazione altimetrica rilevata dal Modello Digitale di Elevazione (DEM) superiore a 400 metri, con contestuale rottamazione di un eguale numero di veicoli di categoria M2 o M3, aventi classe di omologazione Euro IV od inferiore e destinati al trasporto pubblico urbano o suburbano;
  • l’acquisto di veicoli di categoria M2 o M3 elettrici o di omologazione Euro VI destinati al trasporto pubblico interurbano con contestuale rottamazione di un uguale numero di veicoli di categoria M2 o M3, aventi classe di omologazione Euro IV od inferiore e destinati al trasporto pubblico interurbano;
  • l’acquisto di navi per la navigazione interna (es. vaporetti e unità navali per il trasporto pubblico) elettriche o che rispettino i limiti di emissione della Fase V del Regolamento (UE) 2016/1628 con contestuale rottamazione di un eguale numero di navi aventi livelli di emissione pari od inferiore alle precedenti fasi;
  • l’acquisto e posa in opera di impianti per il controllo della circolazione dei veicoli e relativi sistemi di informazione e gestione in zone a traffico limitato (di seguito ZTL) o nelle aree soggette a disposizioni di limitazioni della circolazione per motivi ambientali in base alle disposizioni delle singole regioni.

“Il ministro, che ha annunciato fondi destinati al trasporto – continua Bottacin – non dimentichi soprattutto che oltre ai trasporti, esistono altri settori, come ad esempio agricoltura e riscaldamento domestico. La prima fonte di Pm 10 infatti non e’ il trasporto bensì il riscaldamento domestico, in particolare quello a biomassa legnosa. Pertanto, chiediamo al Governo che siano assunte rapidamente norme nazionali. Come, ad esempio, quelle sugli incentivi agli impianti a biomassa legnosa più inquinanti e non certificati”, conclude.

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