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Smog, livelli letali a New Delhi. Disposto un purificatore d’aria per il Taj Mahal

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Il governo di Delhi ha emanato una legge per dimezzare la circolazione dei veicoli nella capitale Ma secondo gli esperti ambientali la misura delle targhe alterne è “inutile”.  E’ stato disposto un purificatore d’aria nella zona del Taj Mahal per ripulire l’area attorno al mausoleo.

New Delhi ha vietato la circolazione di metà delle auto indiane nelle sue strade. La popolazione ha riportato prurito agli occhi e problemi alle vie respiratorie: la capitale ha raggiunto il livello più alto di inquinamento degli ultimi anni.

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Mentre i livelli di smog superano di tre volte i livelli di Pechino, le autorità hanno parcheggiato un van con un purificatore d’aria vicino al Taj Mahal, l’iconico mausoleo del diciassettesimo secolo nel sud di Delhi, nel tentativo di pulire l’aria circostante.

La nuova legge restringe l’utilizzo di veicoli fra le strade della capitale a giorni alterni, permettendo la circolazione solo se il numero di targa termina con un numero pari o dispari, a seconda del giorno. Più di 600 squadre di poliziotti sono state impiegate nelle strade della capitale con potere di multare i trasgressori fino a 4,000 rupie, circa 60 dollari.

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Dalla nuova legge sono esonerati i sette milioni di moto e scooter, trasporti pubblici e macchine di sole donne, alimentando le polemiche riguardo l’efficacia delle misure. “C’è fumo ovunque e le persone, inclusi giovani, bambini, anziani stanno avendo difficoltà nel respirare – ha detto Arving Kejriwal, Primo Ministro della città di New Delhi, in un video su Twitter  – Gli occhi bruciano, l’inquinamento è dannoso”.

Le scuole rimarranno chiuse fino a mercoledì 6 novembre mentre il governo della città sta fornendo mascherine per i più piccoli. “Ho il mal di testa ogni giorno che mi sveglio, certe volte è soffocante respirare. Le narici sono infiammate e gli occhi sembra che brucino”, ha raccontato la studentessa Ankusha Kushi.

Quando gli abitanti si sono svegliati lunedì scorso, i livelli di PM 2.5, un particolato cosi sottile da entrare nei polmoni, erano a 613 microgrammi per metro cubo d’ossigeno, come segnalato dall’ambasciata americana a Delhi. Secondo l’OMS il livello giornaliero consigliato è di 25 microgrammi e l’Istituto per il controllo della qualità dell’aria ha definito il livello attuale come “pericoloso e letale nel lungo periodo”.

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La star di Bollywood Priyanka Chopra Jonas ha postate un selfie con la mascherina su Instagram dicendo che è stato difficile scattarlo a Delhi: “Non posso immaginare cosa possa essere vivere in queste condizioni. Siamo stati benedetti con purificatori e mascherine. Le mie preghiere vanno ai senzatetto”,

Secondo l’OMS, quattordici città indiane sono fra le quindici più inquinate al mondo. Con le elezioni previste per il 2020, l’inquinamento è diventato il tema principale per la campagna elettorale. Kejriwal, paragonando Delhi ad una camera a gas, ha detto che la città ha fatto la sua parte per frenare l’inquinamento e che devono essere fermati gli incendi causati dai contadini nelle aree intorno la città. Anche la Corte suprema indiana si è mossa per fermarli, accusando le autorità e chiedendo di rafforzare le leggi contro i violatori.

Il ministro dell’ambiente Prakash Javadekar ha accusato Kejriwal di politicizzare l’evento mentre un membro del Parlamento del partito, Bharatiya Janata, attualmente al governo, ha violato l’ordine delle targhe alterne come una protesta simbolica, entrando in città con una macchina a cui non era permessa la circolazione in quel giorno.

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Secondo gli esperti il governo dovrebbe andare oltre i rimedi nel breve termine. “Le targhe alterne non possono essere una sostituzione a politiche di lungo termine per ridurre l’inquinamento” – spiega Daniel Cass di Vital Strategies – “Un cambiamento nelle pratiche agricole, l’utilizzo di fonti rinnovabili per produrre energia elettrica e la sostituzione del carbone sono misure chiave nella lotta all’inquinamento”.

Siddhart Singh, un esperto di politiche ambientali ha definito la misura delle targhe alterne “inutile”: Se l’inquinamento dipendesse solamente dal traffico veicolare questa sarebbe una soluzione. Oggi non può esserlo perché i trasporti a motore hanno un piccolissimo impatto rispetto a tutto il resto”.

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