Salute

Emergenza Smog, in arrivo nuovi accordi tra Ministero e Regioni

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Smog. Partono i piani antismog per Veneto, Lombardia, Piemonte, Umbria (Area Critica della Conca Ternana), Sicilia e Lazio (per Roma, Comuni limitrofi e Valle del Sacco).

La prossima regione a sottoscrivere accordi di programma, che fanno parte dell’operazione aria pulita messa in atto dal Ministero dell’Ambiente, sarà la Toscana e per fine anno anche la Campania.

Pronto anche l’accordo di programma con la Calabria.

Secondo un Rapporto pubblicato su Lancet, l’Italia è prima in Europa (e 11/a nel mondo) per morti premature da esposizione alle polveri sottili PM2.5.

Sono 45.600 i decessi in età precoce, con una perdita economica di oltre 20 milioni di euro.

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Gli accordi tra ministero dell’Ambiente e Regioni sono tra le misure del ‘Clean air dialogue’ firmato lo scorso giugno a Torino con l’Unione Europea, che prevede in totale una dotazione di 400 milioni di euro per 24 mesi in 5 ambiti di intervento a livello nazionale.

Nel mirino delle azioni sottoscritte negli accordi con le Regioni, ci sono soprattutto il traffico urbano con divieti dei mezzi più inquinanti e la sostituzione con mezzi a basse emissioni.

Nell’accordo di programma anche:

  • promozione del car sharing,
  • promozione della ciclomobilità,
  • spinta sulla mobilità elettrica
  • spinta su mobilità alternativa con promozione dell’uso di mezzi pubblici,
  • zone Ztl,
  • pianificazione degli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola nelle aree metropolitane.

Ci sono poi casi specifici in cui le regioni si impegnano anche a promuovere per esempio l’uso di vernici che assorbono PM10 sia per le ristrutturazioni che per nuovi edifici, come nel Lazio, e implementazione della metanizzazione per il riscaldamento domestico.

In alcuni accordi anche buoni mobilità a titolo gratuito.

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“Occorre andare veloci – sottolinea il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, stiamo firmando accordi di programma a tappeto. È l’unico modo”.

“Ci mettiamo soldi concreti – aggiunge – e diciamo alle regioni e ai comuni di queste regioni cosa si può fare e in che termini”.

L’obiettivo, ci tiene a sottolineare Costa, “non solo per uscire dall’infrazione comunitaria ma per impedire che i cittadini non soffrano quello che hanno sofferto negli ultimi anni”.

In ordine temporale, l’ultimo accordo sottoscritto tra il ministero dell’Ambiente e le Regioni in tema di qualità dell’aria in ordine temporale è quello con la Regione Sicilia, all’interno del quale sono stati inseriti impegni sui limiti delle emissioni dagli impianti.

Dal ministero dell’Ambiente 4 milioni di euro all’attuazione del ‘Programma sperimentale di mobilità sostenibile casa-lavoro/scuola‘ per un piano condiviso fra le tre Città metropolitane di Palermo, Catania, Messina e per la Città di Siracusa.

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Per Palermo 1,7 milioni, Catania 1,1 milioni, Messina 800mila euro e Siracusa 400mila euro a seconda del bacino di utenza.

Quattro milioni anche alla Regione Lazio e quattro all’Umbria.

Gli altri accordi rientrano nel bacino padano.

Per tutte le intese sono istituiti tavoli di monitoraggio che dovranno riunirsi almeno una volta ogni sei mesi per fare il punto sull’andamento dell’attuazione delle misure.

 

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