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SMOG ITALIA, DECISIONE UE SU INFRAZIONE SLITTA A FINE MARZO

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Smog Italia, decisione Ue su infrazione slitta a fine marzo.

Slitta la decisione sul deferimento in Corte di giustizia di uno o più paesi Ue, tra cui l’Italia, per aver violato ripetutamente i limiti di inquinamento da Pm10 e biossido di azoto nei centri urbani.

La valutazione dell’Italia, non farà quindi parte del pacchetto infrazioni di marzo.

A quanto si è appreso, la Commissione ha deciso di mantenere come riferimento (per valutare passi avanti nella procedura di infrazione) la data di metà marzo, fissata a fine gennaio dopo un incontro con i ministri dei paesi interessati (gli altri sono Germania, Francia, Spagna, Regno Unito, Repubblica ceca, Ungheria, Romania, Slovacchia).
Solo tra qualche settimana, una volta terminato l’esame dei dossier, i servizi dell’esecutivo comunitario prepareranno le proposte di decisione sugli eventuali deferimenti alla Corte.

Rispondendo ai giornalisti a margine del Consiglio ambiente, il commissario all’Ambiente, Karmenu Vella, ha spiegato che tutti gli Stati “hanno inviato dossier che stiamo esaminando, saremo in posizione di prendere una decisione nei prossimi giorni”.

Ciò nonostante, il commissario ha ricordato che il Collegio “ha già deciso di andare avanti con il deferimento alla Corte” dei nove Stati, “a meno che nuove e credibili misure non vengano adottate”.

 

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