Slow Food, Petrini: “Questo universo produttivo va salvaguardato”

Petrini e Mukiibi raccontano di come il cibo possa essere uno strumento politico efficace e democratico per attuare la rigenerazione.

In occasione della presentazione di Terra Madre – Salone del Gusto 2022 alla Stampa estera, Roma, il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, insieme al presidente, Edward Mukiibi, hanno evidenziato il ruolo del cibo come un’occasione preziosa per la rigenerazione.

Terra Madre Salone del Gusto è in programma  Parco Dora, Torino, dal 22 al 26 settembre, con il Mercato di oltre 600 produttori italiani e internazionali, un ricco programma di eventi e spazi espositivi che mettono in luce come il cibo possa essere una preziosa occasione di rigenerazione.

“Questo universo produttivo va salvaguardato, perché non solo ha tenuto di fronte alla pandemia, ma è stato propositivo per risolvere tante tematiche e tanti problemi sociali”, Carlo Petrini.

Petrini: “La periferia di Torino diventerà Torino”

“La novità più grande è che questa che è una delle iniziative principe della città di Torino, noi la portiamo in periferia. Carlo Petrini, fondatore di Slow Food racconta a TeleAmbiente parlando di Terra Madre Salone del Gusto in programma a Torinio – La novità più grande è che questa che è una delle iniziative principe della città di Torino, noi la portiamo in periferia. Quindi, la periferia di Torino diventerà Torino e Torino avrà la capacità di presentarsi attraverso la periferia e ciò è importantissimo“.

E aggiunge: “Nello stesso tempo è inutile nascondere la gioia di rivedere questa rete, che in presenza non è stata più realizzata dal 2018. In quattro anni le comunità e i leader cambiano, per cui il fatto che arrivino da 130 paesi e che porteranno questa diversità importante dopo un dramma planetario come quello della pandemia, sarà molto interessante”.

“Queste comunità non sono state con le mani in mano durante la pandemia anzi, hanno avuto anche dei ruoli in difesa dei più poveri e dei più deboli. – e conclude – Perciò questo universo produttivo va salvaguardato, perché non solo ha tenuto di fronte alla pandemia, ma è stato propositivo per risolvere tante tematiche e tanti problemi sociali“.

Il fondatore di Slow Food ha anche indicato 5 azioni per contrastare la crisi alimentare. La società civile può essere artefice del cambiamento se:

  • valorizza l’economia agroalimentare locale e la stagionalità dei prodotti;
  • riduce lo spreco alimentare che oggi vede mandare al macero il 33% delle produzioni edibili che hanno peraltro richiesto risorse idriche e consumato terreni fertili;
  • riduce il consumo di carni per favorire una dieta mista a prevalenza vegetale;
  • taglia la plastica monouso che con maggior frequenza è utilizzata dall’industria delle bevande e alimentari;
  • non predilige i cibi iperprocessati dove c’è tanta chimica.

Mukiibi: “Cibo come principale via per rigenerare il Pianeta”

“La connessione tra cibo e rigenerazione è molto chiara: la maggior parte dei sistemi di produzione del cibo utilizzati per così tanti anni sono stati dannosi per il nostro pianeta. – Edward Mukiibi, Presidente Slow Food, a TeleAmbiente – I sistemi industriali, i sistemi di monocoltura estensiva e molti altri sistemi che sono dannosi per il nostro pianeta sono stati adottati con l’obiettivo di produrre sempre più cibo”.

“Non dobbiamo guardare al cibo solo come un fattore che contribuisce alla distruzione e al cambiamento climatico. Noi di Slow Food guardiamo al cibo come alla principale via per rigenerare il Pianeta: attraverso il cibo possiamo ricostruire comunità, parlare di cambiamento climatico, adottando approcci di agricoltura rigenerativa come l’agroecologia che riportano vita al pianeta anziché distruggerla”, aggiunge Mukiibi. E conclude: “Quindi c’è davvero una grande connessione tra cibo e rigenerazione: dobbiamo prenderla sul serio e focalizzarci  nella ricostruzione del pianeta tramite il cibo“.

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