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Siti d’incontri e app, le nuove frontiere dell’amore. Ma i single sono in crescita

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Single app. Secondo dati Istat 8 milioni di italiani vivono soli, un terzo delle famiglie del nostro Paese. 13,8% dei single ha tra i 55 e i 64 anni e un 12,8% tra i 35 e i 54 anni, e un 7,2% tra i 18 e i 34 anni, anche se tra i giovani la tendenza sta esplodendo. E social, app e profili personali enfatizzano la dimensione individuale.

I ragazzi  faticano a innamorarsi. Si legano meno, hanno rapporti fugaci, una sessualità mordi e fuggi. L’amore profondo non è più la priorità, il tema vero è il lavoro. In questo contesto è l’uomo il soggetto più fragile e spaventato”, spiega Mario Abis, professore di Statistica e ricerche psicosociali allo Iulm.

E social, app e profili personali enfatizzano la dimensione individuale.

Infatti, social e web sono ormai parte integrante della nostra quotidianità. Lavoriamo navigando su pc e smartphone, ci informiamo su ciò che accade nel mondo consultando i siti delle testate giornalistiche più note, rimaniamo in contatto con amici, lontani e vicini, tramite Whatsapp, Facebook, Messenger. Ma soprattutto ci “innamoriamo” grazie a questa nuova realtà virtuale che rompe tutti gli schemi, scaccia via la timidezza, elimina i freni inibitori e rende il “gioco dell’amore” molto più semplice.

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La poesia. La bellezza. Il romanticismo. L’amore. Queste sono le cose per cui continuiamo a vivere” (dal film “L’attimo fuggente”). Non c’è alcun dubbio, ma le modalità ad oggi sono decisamente cambiate. Ci sono molte persone che credono ancora nell’amore nella sua forma meno “virtuale”, forse più scettiche e meno aperte a questi nuovi strumenti di incontro. Altre invece preferiscono adottare nuovi “canali” per conoscere, infatuarsi e magari innamorarsi di qualcuno. Quanto c’è di romantico in tutto questo? Come è cambiata la fase del corteggiamento e della conoscenza ai tempi del web 4.0? Entriamo insieme in questo mondo virtuale per scoprire solo alcuni dei canali utilizzati per conoscere e farsi conoscere.

Nel 2012 arriva dagli USA l’app che in poco tempo diventerà la più utilizzata per i nuovi incontri. “Immaginaci come una vera e propria certezza: ovunque tu vada, ci siamo noi al tuo fianco”. Ecco come si presenta Tinder su Google Play (dove è possibile scaricare l’app sul proprio smartphone). La semplicità con cui si può utilizzare rispecchia chiaramente la frase “ovunque tu vada”. Basta caricare qualche foto, indicare età, nome, i limiti d’età del partner e, soprattutto, il raggio d’azione (la comodità è tutto in queste situazioni). Grazie al GPS del cellulare in un attimo sei in contatto con qualcuno a pochi passi da te. Cosa deve succedere con precisione per dare il via a questa esperienza virtuale? Dovrà scattare il famoso MATCH! Un “cuore” contraccambiato farà partire la conversazione in chat. Quanto c’è di vero in tutto questo? Lo puoi scoprire solo al momento dell’incontro, se mai ci sarà. Perchè il rischio legato alla realtà virtuale è, ovviamente, che non sai mai chi hai veramente dall’altra parte, un fattore che allo stesso tempo spaventa ed intriga chi è in rete.

Le piattaforme virtuali hanno pensato anche esclusivamente “alle ragazze single che non riescono a trovare l’uomo giusto”. Si tratta del sito Adotta un ragazzo, partito nel 2007 dalla Francia ed approdato in Italia nel 2013. Donne che trovano e scelgono l’uomo giusto selezionandolo da un’ampia vetrina. Numerose offerte, sezioni e categorie. Un vero e proprio negozio online. Ed è l’uomo il “prodotto” in questione.

Ma se questo modello “supermercato” non piace, ecco una nuova dating app, Once, nella quale il proprio profilo non è aperto al pubblico ma è visibile solo alla persona che il “matchmaker” propone. I matchmakers, che fanno anche un vero e proprio training prima di diventare tali, cercano di capire come le persone possano incontrarsi sulla base di  parametri differenti da quelli che possono essere, ad esempio, i gusti musicali o altri interessi. Jean Meyer, fondatore francese dell’app, vuole “restituire un pò di magia alle frequentazioni”. Non un’app da una notte e via ma qualcosa che ha a che fare con l’anima gemella e l’amore. La Francia sembra essere in prima linea anche sul tema dell’“amore virtuale”. Che sia davvero questo il nuovo romanticismo?

Gli stessi siti ci forniscono statistiche (attendibili o meno) sull’esito di questi incontri. Ma non c’è dubbio che ognuno di noi, anche se non ha un’esperienza diretta, ha un amico, parente o conoscente che ne abbia fatto uso. La loro testimonianza sarà quella più vera rispetto a qualsiasi altro tipo di statistica. Quindi, scettici o meno sul fatto che un amore possa davvero nascere grazie all’aiuto di questi strumenti, seppure con meno “romanticismo”, non lascia alcun dubbio il fatto che da quando c’è di mezzo il web i tradimenti sono diventati molto più semplici.

Un matrimonio su 7 finisce per colpa di internet. Uno studio su Censuswide definisce i social network la causa scatenante della fine di un rapporto di coppia. Il 75% dei tribunali che hanno trattato casi di divorzi negli Stati Uniti hanno riportato la parola Facebook come una delle cause di separazione.

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E se le app già esistenti non bastassero, nel 2015 è nato GLEEDEN.COM , il primo sito di incontri extraconiugali. “Il sito n°1 di incontri tra persone sposate! Che tu stia cercando un’avventura extraconiugale vicino a te o un amante a migliaia di chilometri durante i tuoi viaggi, Gleeden.com ti propone uno spazio protetto per poter contattare gli infedeli di tutto il mondo in totale sicurezza. Desideri un incontro extraconiugale? È arrivato il momento.” Un vero e proprio annuncio AAA TRADIMENTO CERCASI. Si tratta di un sito francese attivo in 158 Paesi. 62.000 iscritti sono francesi, seguiti però da italiani e belgi.

Con l’avvento della rete sono cambiate anche le necessità delle persone, si tratta di un tradimento “globalizzato”. Il mondo si “evolve” e con esso si adegua anche la modalità di tradire.

Kathya Bonatti, scrittrice ed autrice del libro Il diritto di tradire”, ci ha fornito un’interessante definizione del tradimento: “Il tradimento come diritto è un atto d’amore verso se stessi. E’ nel DNA delle persone tradire, per trasgressione, rabbia, vendetta, noia, passione, o quando il matrimonio vive un momento di stanchezza. Il tradimento esiste e ci si deve confrontare con esso. E’ uno strumento per imparare ad amarsi, una benzina evolutiva per  toglierci la maschera ed andare in profondità. La fedeltà è una dimensione culturale e non biologica. Bisogna scegliere sulla base della realtà e non della frase vissero felici e contenti”. E per essere maggiormente consapevoli delle proprie azioni, l’autrice propone nel suo libro il “Galateo del traditore”, una serie di regole da seguire per tradire cercando di fare meno male possibile. Una proposta che esprime in pieno l’accettazione di questo fenomeno. Dal momento che è nel nostro DNA, facciamolo anche nel modo più rispettoso possibile.” – continua la scrittrice – “E parlando del web e di come il tradimento si è adattato a questo nuovo scenario, vengon fuori ancora di più i molteplici profili di un traditore, come sono cambiate le esigenze delle persone e come sia più semplice abbattere la paura del rifiuto e del confronto attraverso uno schermo, che sia da pc o da smartphone”.

Potete vedere tutta l’intervista con l’autrice del libro sul nostro sito al seguente link:  Intervista Kathya Bonatti – Il diritto di tradire

Questi strumenti, che siano fonte di amore o tradimento, esistono e fanno parte ormai della nostra vita. Molteplici possono essere le ragioni dell’utilizzo di questi nuovi “canali di comunicazione”: dalla semplice curiosità all’impossibilità di non riuscire a conoscere con facilità persone nuove ed intraprendere relazioni, da delusioni per rapporti passati e dalla voglia di provare altre modalità per trovare “la persona giusta” , fino al desiderio di trasgredire. Il problema nasce quando la situazione sfugge di mano, quando non si riesce più distinguere la “realtà virtuale” dalla “vita vera”. Ma siamo davvero ancora in grado di farlo?

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