RIFIUTI SPECIALI, COSTA: “SISTRI NON FUNZIONA, IN PRIMAVERA NUOVO MECCANISMO BASATO SU GPS”

Sistri. L’attuale sistema per il controllo della movimentazione dei rifiuti speciali, il Sistri, “non ha funzionato” ed “entro la prossima primavera entrerà in funzione un nuovo sistema di tracciabilità”.

A dirlo è il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, per il quale, va ripensato il sistema di controllo ambientale dei rifiuti.

“Si chiama Sistri ed è in vigore da una decina di anni – ha aggiunto Costa – in sostanza, una scatoletta nera applicata sotto i tir e i mezzi di trasporto dei rifiuti, tracciano i percorsi dei mezzi”.

In base al Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, Norme in materia ambientale, art. 184, i rifiuti sono classificati secondo l’origine in rifiuti urbani e rifiuti speciali, mentre secondo la pericolosità in rifiuti pericolosi e rifiuti non pericolosi.

Sono rifiuti speciali:

  • I rifiuti da attività agricole e agro-industriali;
  • I rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti pericolosi che derivano dalle attività di scavo, fermo restando quanto disposto dall’articolo 186;
  • I rifiuti da lavorazioni industriali;
  • I rifiuti da lavorazioni artigianali;
  • I rifiuti da attività commerciali;
  • I rifiuti da attività di servizio;
  • I rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi;
  • I rifiuti derivanti da attività sanitarie;
  • I macchinari e le apparecchiature deteriorati ed obsoleti;
  • I veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti;
  • Il combustibile derivato da rifiuti.

 

Sono invece rifiuti speciali pericolosi:

  • Rifiuti derivanti da industria chimica, metallurgica, fotografica, conciaria e tessile;
  • Rifiuti derivanti da raffinazione del petrolio;
  • Rifiuti provenienti da ospedali, case di cura e affini;
  • Oli esauriti e solventi.

 

Nel 2006 la quantità di rifiuti speciali prodotti in Italia è stata 134,7 milioni di tonnellate, di cui 125,5 milioni di tonnellate sono rifiuti non pericolosi, mentre 9,2 milioni di tonnellate sono rifiuti pericolosi.

Il SISTRI (Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti), nato su iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della tracciabilità dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani della Regione Campania, ha lo scopo di contrastare il proliferare di azioni e comportamenti non conformi alle regole esistenti ma anche per mettere ordine ad un sistema di rilevazione dei dati che sappia facilitare i compiti affidati alle autorità di controllo.

La gestione dei processi e dei flussi di informazioni contenute nel Sistri, è infatti affidato all’Arma dei Carabinieri, con l’obiettivo di controllare in modo più puntuale la movimentazione dei rifiuti speciali lungo tutta la filiera.

“Dobbiamo riconoscere – ha sottolineato poi il Ministro Costa – che Sistri non ha funzionato. Non si tratta di migliorarlo, ma di mandarlo in pensione”.

Per questo, entro la prossima primavera “entrerà in funzione un nuovo sistema di tracciabilità dei 140 milioni di tonnellate di rifiuti speciali che si movimentano in Italia”.

Non sono ancora note le caratteristiche di questo nuovo sistema di tracciabilità, ma per il Ministro,  visto che “quasi tutti i mezzi sono dotati di gps e rilevatori satellitari”, questi dati andrebbero messi in rete.

 

(Visited 363 times, 1 visits today)

Leggi anche

Diventa Green!