SINDACATO MILITARI, URANIO IMPOVERITO “BASTA SILENZI”

Sindacato Militari. In una lunga intervista ad Avvenire, il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, traccia la strada di quella che sarà sicuramente una rivoluzione nel mondo militare.

«I militari devono stare bene» – dice Trenta – «Penso al grande tema dei diritti. Diritto alla Salute. Diritto sindacale. Diritto a vivere una vita familiare piena. Non sono parole. Non sono promesse generiche. Credo profondamente a quello che le sto dicendo: quei diritti non vanno compressi, vanno rispettati fino in fondo».

Dopo la sentenza storica della Corte Costituzionale che riconosce ai militari il diritto alla rappresentanza sindacale, arriva il via libera del Ministero della Difesa.

“Daremo pieno appoggio al progetto. Io ci sono, il mio ministero c’è, ma il vero via libera dovrà essere quello del Parlamento e la mia speranza è che si arrivi a un sì condiviso capace di unire maggioranza e minoranze. Serve un’intesa larga perchè i diritti non hanno un colore politico”.

In Parlamento intanto, il primo passo è stato fatto.

Il MoVimento 5 Stelle ha già depositato la proposta di legge per consentire ai militari il diritto di associarsi in sindacato.

“Abbiamo depositato la proposta di legge per consentire ai militari il diritto di associarsi in sindacato: con la Ministro Elisabetta Trenta siamo in totale sintonia” – annuncia la parlamentare Emanuela Corda, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Difesa – “L’intervista di oggi della Ministro Trenta ad Avvenire – prosegue Corda – è un solenne impegno del Governo per i diritti dei militari. Finalmente si manda in soffitta la Rappresentanza Militare, dopo anni di false riforme tutte naufragate, aprendo una nuova stagione per la modernizzazione delle nostre Forze Armate”.

Altro grande messaggio che il Ministro della Difesa lancia, riguarda la grande questione dell’uranio impoverito.

340 morti, 4 mila militari reduci dalle missioni Nato in Afghanistan, Bosnia, Kosovo e Iraq si ammalano per le conseguenze dal contatto con l’uranio impoverito.

“Ho letto la relazione finale della commissione parlamentare d’inchiesta. Ho letto la denuncia degli “assordanti silenzi” generalmente mantenuti dalle Autorità di governo. Bene – afferma il Ministro Trenta – ora io quei silenzi assordanti voglio cancellarli. E per farlo voglio proprio partire dai risultati di una commissione che ha lavorato in maniera approfondita. Non sarà una caccia alle streghe, ma lavoreremo per arrivare a una verità completa“.

L’ultimo fronte “rivoluzionario”, è quello dei ricongiungimenti familiari: “Le farei leggere le lettere dei nostri militari. Mi chiedono aiuto – afferma Trenta – Mi raccontano le loro vite complicate: la famiglia in Sicilia, la caserma in Friuli. Non posso incidere sul singolo caso: sono il ministro della Difesa. E non ho la bacchetta magica. Ma il problema c’è e va affrontato politicamente e io ho il dovere di dare un indirizzo”.

“La prossima settimana – annuncia infine il Ministro – presenterò le linee programmatiche e il tema dei diritti prenderà forma. Un militare ha il diritto di programmarsi una vita come qualsiasi altro lavoratore. Voglio che si apra un grande dibattito sui diritti. Che vengano ascoltati militari e Stati maggiori. Però si cominci. Subito e con grande decisione”.

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