Fashion&Design

Moda, intervista a Simone Cipriani fondatore e direttore Ethical Fashion Initiative

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Abbiamo incontrato Simone Cipriani, ufficiale delle Nazioni Unite e direttore di Ethical Fashion Initiative dell’International Trade Centre (ITC). Intervista di Andrea Buccella.


Simone Cipriani, con la sua esperienza lavorativa nella moda, in particolare nella ricerca del settore delle calzature e della pelletteria, ha conosciuto il mondo dell’artigianato dei paesi in via di sviluppo.

Negli anni ha lavorato a progetti in India, Indonesia, Vietnam e Bangladesh, prima di trasferirsi in Etiopia, dove ha gestito un ampio intervento dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (UNIDO) al fine di migliorare l’industria nazionale della pelle.

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Oggi Ethical Fashion Initiative rappresenta un nuovo modo di fare affari nel settore della moda, rendendo possibile per le comunità negli slum e nelle aree rurali povere di far parte della catena del valore internazionale del fashion industry.

Il potere della moda diviene così un mezzo per combattere la povertà collegando i migliori designer, tra cui Vivienne Westwood e Stella McCartney, ad artigiani emarginati in Africa e Haiti.

Il progetto aiuta inoltre le donne generando lavoro e consentendo di diventare micro imprenditrici, oltre a sostenere e promuove designer emergenti africani. Ciò si ottiene attraverso un’infrastruttura di supporto alle imprese che facilita un’equa collaborazione con case di moda e grandi distributori.

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Nel 2013, Simone Cipriani è stato inserito nella lista delle 500 persone che modellano l’industria della moda globale dalla rivista “Business of fashion” per i successi di promozione, commercio e incubazione di microimprese creative all’interno di comunità emarginate nei paesi in via di sviluppo.

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