Opere d’arte create con 120mila mozziconi di sigarette raccolti

Un ex farmacista di 69 anni ha raccolto 120mila mozziconi di sigarette dalle strade di una località turistica in riva al mare trasformandoli  in quadri anti fumo. L’uomo ha raccontato che durante le sue passeggiate raccoglieva fino a 3000 mozziconi l’ora.

Negweny El Assal, questo il nome del pensionato ex farmacista, ha usato fino a 8000 mozziconi per creare mosaici contenenti messaggi contro l’abuso di sigarette. Assal trascorreva i suoi weekend passeggiando per le spiagge di Blackpool (Inghilterra), raccogliendo i rifiuti plastici che arrivavano alla deriva e cercando di convincere i negozianti a installare cestini per la raccolta delle sigarette.

Bibione, prima spiaggia in Italia in cui sarà vietato fumare

L’uomo ha raccontato che durante le sue passeggiate raccoglieva fino a 3000 mozziconi l’ora. Da quando ha iniziato questa opera di volontariato, tre mesi fa, ha creato 50 opere, tutte con messaggi anti fumo o anti inquinamento. Ogni creazione richiede circa un giorno di lavoro per essere completata. Assal ha incollato ogni mozzicone sulle sue tele tagliandole a metà e usando poi pasta dentifricia e colla.

“Ho scelto Blackpool perché è una viva città turistica,  – racconta Assal – ed è anche la città dove lavoro dal lunedì al venerdì. Volevo un posto dove poter fare la differenza; in fondo le destinazioni turistiche vivono per la loro stessa bellezza”.

“Volevo anche un posto che consentisse al mio messaggio di arrivare a più persone possibili. Blackpool ha dagli 11 ai 13 milioni di visitatori e il 20% dei turisti inglesi viene qui almeno una volta l’anno. Quando esco fuori ho il mio raccoglitore in una mano per prendere i mozziconi e un cestino nell’altra per conservarli. Ho anche una busta di plastica per raccogliere tutta la spazzatura che trovo nel mio giro”.

Thomas Dambo, l’arte prende vita dagli scarti: 6 giganti nascosti nei boschi canadesi FOTO

La plastica usa e getta è la causa maggiore di inquinamento marino, mentre i mozziconi e i filtri sono gli oggetti individuali che si trovano più frequentemente. “La gente non capisce che i filtri sono fatti di plastica; pensano siano di cotone”- ha raccontato l’ex farmacista, padre di 6 figli e con 4 nipotini – “spesso vengono raccolti dai pellicani che li usano per fare i loro nidi”.

Se una persona fuma oltre il filtro sta fumando plastica. Le compagnie del tabacco tendono a fare i filtri più piccoli per evitare che questo succeda, ma ciò significa che viene gettato via più tabacco, comunque pericoloso per la fauna”, spiega Assan.

Smog, l’inquinamento uccide più del tabacco: 8,8 milioni di vittime l’anno

Con il suo progetto l’uomo spera di diffondere le nuove regole Europee sullo smaltimento degli inquinanti plastici. Nel futuro le compagnie produttrici di sigarette dovranno pagare per lo smaltimento dei mozziconi e per la creazione di campagne di sensibilizzazione e il progetto di Assal potrebbe dimostrare alle multinazionali cosa può essere fatto per contrastare il problema.

Adesso la sua missione è di aprire una galleria d’arte dove esporre le sue opere e condividere il suo messaggio con  più gente possibile. Conta anche di fare pervenire ai negozianti 1400 cestini per la raccolta dei mozziconi da montare sui muri per evitare che vengano buttati a terra.

Plastica, la denuncia dell’artista Walker Wright: “C’è un male attivo nella nostra cultura”

“Il mio obiettivo è di eliminare ogni mozzicone dalle strade di Blackpool, e di mostrare al mondo cosa si può fare per risolvere questo problema”.

(Visited 135 times, 1 visits today)

Leggi anche

Diventa Green!