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Catania, dimessa la donna ricoverata dopo la puntura della Caravella portoghese

Catania, donna ricoverata in terapia intensiva dopo la puntura della Caravella portoghese

In Sicilia, una donna punta da una Caravella portoghese ha accusato mal di testa, astenia e difficoltà respiratorie. Nel nostro Paese l’unico caso mortale risale al 2010.

È stata dimessa la donna ricoverata in terapia intensiva all’Ospedale Policlinico San Marco di Catania dopo essere stata punta da una Caravella portoghese al largo delle Isole Ciclopi, in Sicilia. La vittima dell’invertebrato marino simile a una medusa ha accusato mal di testa, astenia, vomito, difficoltà respiratorie e un’aritmia cardiaca.

Uscita dall’acqua non ho avvertito nulla. Dopo sei, otto ore, quando ero già a casa, ho fatto una doccia e, dopo che la pelle è entrata in contatto con l’acqua dolce, ho cominciato ad avvertire un forte bruciore che si è subito tramutato in qualcosa di molto più serio“, ha raccontato al quotidiano “Repubblica” la donna.

Secondo Benedetta Stancanelli, Primario del Nosocomio di Catania, le ferite causate dalla Caravella portoghese alla bagnante “erano lineari e il riscontro con la tossicità cardiaca ci ha fatto capire subito il caso specifico, affrontato poi con le necessarie cure farmacologiche“.

In Italia l’unico caso mortale per la puntura di una Caravella portoghese risale all’agosto 2010, in Sardegna, con il decesso di una signora di 69 anni.

La Caravella portoghese è originaria dell’Oceano Atlantico, ma nelle ultime settimane è stata avvistata spesso anche lungo le coste italiane. Proprio per questo, in caso di puntura, è bene cospargere la zona interessata con crema al cortisone o con antistaminico dopo avere consultato il medico.