siccità monitoraggio alpi

Si chiama eo4Alps ed è il nuovo portale che permette a enti pubblici e privati di monitorare in tempo reale le riserve idriche sulle Alpi. Un modo per prevedere le crisi idriche e trovare il modo per adattarsi.

Monitorare le riserve di neve sulle Alpi in tempo reale per prevedere e prevenire le crisi idriche. È questo l’obiettivo di eo4Alps, il nuovo portale web che promette di aiutare agenzie pubbliche e imprese private a gestire le ondate di siccità che si abbatteranno sul nostro Paese.

L’emergenza siccità che sta colpendo in queste settimane il Settentrione del Paese e che si sta spostando verso il Centro Italia è figlia delle scarse precipitazioni dello scorso inverno.

Come disse a TeleAmbiente il Colonnello Francesco Laurenzi, meteorologo e volto noto della tv, le conseguenze delle scarse precipitazioni si vedono sul lungo periodo. Quindi diventa sempre più indispensabile prevenire le crisi idriche.

La risposta l’ha data il team di ricercatori e imprenditori di MobyGIS, Eurac Research, e Sinergise, finanziati dall’Agenzia spaziale europea (ESA) che ha realizzato eo4Alps.

L’app per il monitoraggio delle Alpi

Si tratta del primo servizio web che monitora tutte le Alpi e le sue riserve di acqua, ghiaccio e neve. E inoltre fornisce i dati attraverso mappe in real time ad alta risoluzione.

“Eo4Alps – spiegano da Eurac Research – si presenta con un’interfaccia intuitiva: larga parte dello schermo è occupata da mappe e ai margini si trovano le maschere dei comandi. Gli utenti possono selezionare l’area delle Alpi di loro interesse e scegliere i parametri preferiti: l’estensione della copertura nevosa, l’altezza della neve e il suo equivalente in acqua, cioè quanta acqua sarà a disposizione una volta fusa la neve. Considerato che in Europa la maggior parte delle precipitazioni invernali sopra i 1000 metri è sotto forma nevosa e si immette nel ciclo idrologico dopo il disgelo, calcolare questa riserva è fondamentale, specialmente ora che la crisi climatica assottiglia sempre più le risorse”. 

A utilizzare questo servizio saranno aziende private e enti pubblici con interessi nella climatologia e la meteorologia. “Sono già un centinaio le realtà che si sono interessate alla nostra applicazione. Sono gestori di centrali idroelettriche, agenzie regionali per l’ambiente, aziende private che forniscono previsioni meteo o sviluppano sensori e ovviamente centri di ricerca e monitoraggio ambientale”, ha spiegato Matteo Dall’Amico, CEO di MobyGIS, azienda trentina a capo del progetto,

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