siccità in europa peggiore ultimi 5 secoli

A dirlo è stato Andrea Toreti, ricercatore senior del Joint Research Centre (JRC) della Commissione europea

L’ondata di siccità che stiamo vivendo in Italia e in Europa ormai da mesi potrebbe essere la peggiore degli ultimi 5 secoli. A dirlo è stato Andrea Toreti, ricercatore del Joint Research Centre della Commissione europea in un’intervista a SkyNews.

L’analisi di Toreti si basa sui dati dell’Osservatorio europeo sulla siccità secondo i quali la situazione che stiamo vivendo è assai peggiore di quella degli ultimi anni, forse anche degli ultimi secoli.

“Al momento – ha detto il ricercatore – questo sembra essere l’anno peggiore degli ultimi 500 anni, anche se un’analisi completa dovrà avvenire retrospettivamente. Non abbiamo analizzato completamente l’evento, ma in base alla mia esperienza penso che questo sia forse ancora più estremo rispetto al 2018. Il 2018 è stato così estremo che guardando indietro a questo elenco degli ultimi 500 anni, non ci sono stati altri eventi simili”.

Dunque già il 2018 era stato un annus horribilis per la siccità in Europa. Ma il 2022 si prospetta essere peggiore.

Secondo i dati dell’Osservatorio europeo sulla siccità, nel lasso di tempo tra il 20 e il 30 luglio di quest’anno, circa il 47% del territorio europeo era in stato di “allarme”, la seconda di tre categorie di siccità.

E addirittura il 17% del territorio europeo era in stato di “allerta” più grave. Una situazione che, tradotta in termini più semplici, significa che le piante e i raccolti sono in sofferenza e che le deboli piogge evaporano prima di riuscire a penetrare nei terreni.

Siccità, un problema europeo

Di sicuro l’Italia settentrionale è la regione del Bel Paese più colpita, con il Po ormai in secca da diversi mesi, ma il resto d’Europa non se la passa meglio.

La Francia ha istituito un task force per affrontare quella che i media locali hanno nominato la peggiore ondata di siccità che si ricordi.

A soffrire anche l’Europa orientale (in primis Romania, Ungheria e Ucraina) e quella sud occidentale (in Spagna e Portogallo, per esempio, la siccità estrema ha favorito la nascita e il diffondersi di incendi boschivi).

E non scappa neanche il nord. A luglio la Gran Bretagna meridionale ha ricevuto solo dal 10 al 20% delle precipitazioni medie e, in alcuni casi, quasi nulla. Londra ha avuto appena un millimetro di pioggia, rispetto a una media di 45 millimetri.

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