Scienza e Tecnologia

Sfera agricola, tutte le novità della serra idroponica più innovativa d’Italia

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La passata di pomodoro realizzata dall’azienda toscana Sfera Agricola è entrata in farmacia conquistando il primato mondiale per divenire un prodotto consigliato per specifiche patologie. Questa e tante altre novità nella serra idroponica più innovativa d’Italia.

Sfera agricola è una startup maremmana nata nel 2016 nata da un’idea dell’imprenditore maremmano Luigi Galimberti: realizzare il primo impianto di produzione di ortaggi completamente sostenibile, attraverso la costruzione di una serra idroponica innovativa ed efficiente.

Sfera è presente sul mercato da marzo 2018 con il suo prodotto di punta, il Datterino Irresistibile, un datterino dolcissimo che ha già conquistato il mercato. Segue da agosto 2018 la seconda varietà di pomodoro, il Pomodoro Superiore, un varietà di Ardiles speciale per la salsa, la gamma di insalate e di aromatiche tra cui spicca il Basilico Profumato.

Sono passati tre anni e nel frattempo tantissime le novità introdotte dall’azienda. In primis la passata di pomodoro è entrata in farmacia conquistando il primato mondiale per divenire un prodotto consigliato per specifiche patologie. Infatti attraverso l’innovazione e lo sviluppo dei processi, Sfera è riuscita a produrre ortaggi privi di metalli pesanti e quindi indicati per chi soffre di allergie e intolleranze ad essi.

Già dal mese di marzo 2019 la passata Sfera è in vendita in farmacia.  “Zero residui”, “Nichel free”, cibi arricchiti si selenio e calcio sono obiettivi di Sfera. Infatti sono già attivi dei progetti in corso con l’Università di Pisa proprio nella direzione tracciata dall’A.D Luigi Galimberti. Ma c’è di più, l’AD del Centro Medico San’Agostino,  Luca Foresti, con il suo team, sta collaborando con Sfera per sviluppare una gamma di prodotti che rispondono alle esigenze di specifiche patologie dei pazienti. Ma non finisce qui, Sfera e il suo team di ricerca e sviluppo sono costantemente al lavoro per ottenere brevetti, certificazioni.

Sfera agricola, la passata di pomodoro in vendita in farmacia

Ad agosto 2018, un anno esatto dopo la posa della prima pietra – ricorda Galimberti – abbiamo festeggiato la ricorrenza con il primo milione di euro di fatturato”. La cosa che più sorprende è che il tutto è avvenuto senza registrare infortuni gravi e/o verbali da parte degli enti, un evidente segno che l’attenzione alla sicurezza inglobata nella cultura d’impresa può fare la differenza e portare a risultati eccellenti. A fine anno sono oltre 250 i dipendenti regolarmente assunti e selezionati, dando la priorità ai residenti locali di un territorio – quello maremmano – che ha visto crescere la disoccupazione di tre punti percentuali negli ultimi anni, e ricevendo per questo manifestazioni d’interesse da parte di gruppi industriali e amministrazioni pubbliche.

Sembra tutto bello, ma – confessa Galimberti – dietro ai successi si nasconde tanto lavoro, tanta professionalità e tante difficoltà quotidiane che ci troviamo a dover gestire. Il 2018 si è chiuso con enormi soddisfazioni perché abbiamo dimostrato di saper fare i pomodori, di saperne fare tanti per metro quadro e di una qualità talmente eccellente che è stata apprezzata sia dalla GDO che dal consumatore finale. Soprattutto, abbiamo dimostrato che il modello di business tiene. Nel 2018 abbiamo prodotto oltre 1.300.000 di chili di pomodori che sono stati apprezzati e pagati sopra la media del mercato, nel 2019 stimiamo 2.500.000 di chili. I pomodori Sfera attualmente vengono distribuiti in tutta Italia esclusa Sicilia e Puglia, ma abbiamo testimonianze che sono stati avvistati in molti altri paesi europei. “


Sfera Agricola conquista il mercato italiano con buone pratiche agricole e particolare attenzione all’ambiente

Alla base del progetto Sfera regna la consapevolezza della necessità di imparare a produrre meglio con meno, di poter sostenere i cambiamenti climatici, geopolitici e sociali in atto e di poter garantire alle generazioni presenti e future il diritto al cibo. Non solo, i prospetti di crescita della popolazione mondiale ci consentono di essere consapevoli che le tecniche di coltivazione a terra standard non potranno produrre alimenti per tutti. Questi due fattori: la scarsità dell’acqua crescente e il garantire il diritto al cibo sono la base dello sviluppo di Sfera.

Sfera Agricola e il nuovo polo tecnologico dell’agroalimentare. Un esempio per giovani e aziende

Etica supera il caporalato

Il consapevole utilizzo delle risorse primarie si affianca ad un approccio responsabile all’intero processo produttivo: in Sfera infatti regnano condizioni ideali di coltivazione dal punto di vista qualitativo e igienico-sanitario (l’utilizzo di mezzi di lotta biologica non intacca le qualità organolettiche del prodotto); e dal punto di vista lavorativo: Sfera infatti è un forte sostenitore della legalità nel lavoro agricolo, opponendosi fermante a qualsiasi forma di caporalato. Ad oggi Sfera ha dato lavoro a 250 persone diventando così l’azienda più grande della provincia di Grosseto, è la serra più grande e innovativa d’Italia. Un primato unico per la maremma e non solo, per il centro Italia.

Sfera: prodotti 100% Toscani  

La coltivazione idroponica consente alla pianta una crescita più sana. Il risultato sarà una pianta più forte e che produrrà frutti migliori, più grandi, più ricchi di vitamine e di sali minerali. Non è un caso che proprio la NASA stia oggi studiando come poter inserire la coltura idroponica nei programmi areospaziali in vista di un trasferimento nello spazio.

Sfera Agricola, la serra idroponica più grande d’Italia a Superquark

Prodotti Nickel Free e  Residuo Zero

Attraverso l’innovazione e lo sviluppo dei processi, Sfera è riuscita a produrre ortaggi privi di metalli pesanti e quindi indicati per chi soffre di allergie e intolleranze ad essi. Tutti i prodotti Sfera sono certificati “Nickel Free” e saranno presto certificati anche “Residuo Zero”.

Un’azienda ecosostenibile al 100%:

Sfera è in grado di ricreare le condizioni climatiche ideali per la crescita di pomodoro e lattughe e può sopportare lunghi periodi al di sotto dello zero termico e ingenti carichi dovuti a nevicate. Attenta non solo alla salute dei consumatori, ma anche alla salute dell’ambiente, Sfera attraverso il recupero delle acque piovane e il ciclo di coltivazione chiuso, riesce ad accumulare acqua nel periodo invernale per poi utilizzarla nei periodi di maggiore siccità. A parità di kg prodotti, impiega ben il 90% d’acqua in meno rispetto alle coltivazioni a terra.

Sfera ha infatti predisposto dei giganti bacini di raccoglimento delle acque piovane rivestiti con teli antialghe che permettono di non utilizzare l’acqua delle falde acquifere. In Sfera, ogni goccia di acqua ha un valore, per questo viene recuperata da un circuito chiuso, compresa ogni goccia di condensa o quella in esubero delle irrigazioni.

Sfera, la serra waterfood . Una start up per una nuova agricoltura sostenibile VIDEO 

Una serra che produce di più con meno e meglio, una serra che ha ottimizzato ogni singolo processo al fine di risultare il 100% ecosostenibile. Una serra che per tutto questo è stata definita dai media “anti siccità”.

Una struttura di agricoltura protetta che attraverso le buone regole propone inoltre, attraverso la lotta biologica, l’utilizzo di piccoli insetti antagonisti per ovviare ai parassiti.

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