Territorio

Sfera Agricola, la serra idroponica più grande d’Italia a Superquark

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Mercoledì 24 luglio ore 21:15 a Superquark, il programma televisivo condotto su Raiuno da Piero Angela, si parlerà di Sfera Agricola, la sfera idroponica di 13 ettari più grande d’Italia, fondata da Luigi Galimberti.


Una troupe della trasmissione Superquark ha fatto visita alla serra hi-tech di Gavorrano, in provincia di Grosseto, per raccontare come è nata l’idea di Sfera Agricola, quali le caratteristiche che la rendono eco sostenibile e attento all’ambiente e in che modo il successo dell’azienda vuole essere da esempio per giovani e aziende.

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Cosa è Sfera Agricola?

Sfera Agricola produce, attraverso l’innovazione e lo sviluppo dei processi, ortaggi privi di metalli pesanti, indicati per chi soffre di allergie e intolleranze ad essi, e senza pesticidi.

Sfera  è una serra in grado di adattare in tempo reale il suo clima per far sì che la crescita degli ortaggi avvenga sempre in condizioni ottimali, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche esterne. Il recupero delle acque piovane e il ciclo di coltivazione chiuso permettono a Sfera di accumulare acqua nei mesi piovosi, per poi impiegarla nei periodi di siccità con un risparmio idrico fino al 90% rispetto alle coltivazioni su suolo. All’interno di Sfera si utilizzano quasi esclusivamente mezzi di lotta biologica, come gli insetti utili e molecole di origine naturale.

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“La sostenibilità deve entrare nelle aziende agricole italiane: molte di quelle classiche non tengono conto dell’impatto sull’ambiente del consumo d’acqua e dell’uso dei pesticidi. Innovazione tecnologica intesa come cultura del contadino medio. Noi vogliamo dimostrare che l’innovazione non è solo sulle tecnologie ma anche sul manifatturiero, spiega Luigi Galimberti, amministratore delegato e fondatore dell’azienda in una nostra intervista. La start up fondata  vuole portare esperienza nuova a giovani e aziende attraverso la creazione di un polo tecnologico dell’agroalimentare.

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“Si tratta di un’opportunità per il territorio e per il comparto dell’agricoltura nazionale dove competenze tecnico-scientifiche sulla costruzione delle aziende vengono messe a sistema insieme alle esperienze degli imprenditori. – ci spiega Luigi – Un approccio basato su un input dall’alto e costruzione dal basso, un  mix che credo sia davvero efficace”.

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