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Settimana europea contro i rifiuti: migliaia di eventi per sensibilizzare i cittadini sul riuso e il riciclo

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Dal 20 al 28 novembre, la settimana di sensibilizzazione che punta alla creazione di “comunità circolari”

In media, un cittadino italiano produce 5 quintali di rifiuti in un anno. Come nei Paesi Bassi e poco in meno che in Danimarca, dove i quintali prodotti ogni anno da un cittadino sono 6. Molti di più di Polonia e Ungheria, però, che comunque viaggiano sulla soglia dei 250 chili all’anno.

Per spingere tutti i cittadini europei verso la consapevolezza della necessità di ridurre i rifiuti domestici, anche quest’anno la Commissione europea ha organizzato la SERP, la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti che è cominciata lo scorso 20 novembre e terminerà domenica 28.

Si tratta di un’iniziativa di sensibilizzazione nata nell’ambito del programma LIFE+ dell’Unione europea.

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Come nelle precedenti edizioni, anche quest’anno la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti ruota intorno a tre R. In ordine di importanza: riduzione (quindi impegnarsi alla fonte per evitare che si creino rifiuti); riuso (evitare di rendere rifiuto quei prodotti che non hanno ancora terminato la propria vita e possono essere riutilizzati); riciclo (quello che proprio non può non diventare rifiuto, deve essere riciclato al massimo così da riutilizzare i materiali del prodotto e dar loro nuova vita).

E’ chiaro dunque che il coinvolgimento dei cittadini nel processo di riduzione dei rifiuti è centrale nella strategia della Commissione europea. Tanto che il tema scelto per quest’anno è “Comunità circolari”: un invito alle comunità nazionali e regionali ad agire per un cambiamento dei modelli di consumo e produzione che vada ben oltre la sola azione per il clima.


Nei giorni scorsi, dunque, istituzioni locali, ong ma anche semplici cittadini hanno potuto registrarsi sul sito ufficiale della SERP per promuovere un’azione per la riduzione dei rifiuti. Sullo stesso sito è possibile visionare le azioni organizzate alle quali si potrà partecipare.

Le azioni più importanti svolte durante quest’edizione saranno premiate da una giuria composta da professionisti europei che lavorano nel settore ambientale.

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Maggini (WWF Roma): “Tre proposte anti-rifiuti per Roma” 

Se tanto devono fare i cittadini per evitare che si creano rifiuti, dando nuova vita ai prodotti e ai materiale, tanto altro devono fare le istituzioni chiamate a gestire al meglio i rifiuti prodotti.

Tra le città italiane più in difficoltà sul tema dei rifiuti, spicca la Capitale. Subito dopo l’insediamento della giunta Gualtieri, il WWF romano aveva pubblicato una serie di proposte per rendere Roma la capitale europea della biodiversità.

Un capitolo delle proposte del WWF riguardava i rifiuti: rilanciare la raccolta differenziata porta a porta in tutta la città, contrastare il fenomeno delle discariche abusive e “garantire l’efficientamento del servizio di svuotamento dei cestini presenti nelle tante aree verdi”.

Proposte rilanciate in occasione della settimana europea per la riduzione dei rifiuti.

“Auspichiamo un confronto con la nuova Giunta capitolina che guardi al futuro della città”, ha dichiarato il presidente della WWF di Roma Raniero Maggini.

Che poi ha aggiunto: “L’Europa parla il linguaggio della sostenibilità ambientale e prevede importanti risorse per chi sarà capace di praticarla. I rifiuti in strada sono solo il sintomo di un sistema che necessita delle cure di tutti noi per essere in salute e la settimana europea volta alla loro riduzione è una buona occasione per Cittadini ed Amministrazione per riflettere sui passi necessari da compiere”.  

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