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SERR, DIECI ANNI DI SETTIMANA EUROPEA PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI

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SERR. Mercoledì 5 dicembre nella sala Auditorium del Ministero dell’Ambiente si è svolto il convegno per la celebrazione del decimo anno di SERR. Oltre alla presenza del Ministro Sergio Costa hanno dato il loro contributo anche gli “ex ministri Alfonso Pecoraro ScanioAndrea OrlandoCorrado Clini e Stefania Prestigiacomo.

Grazie a questa pubblicazione potrò leggere e conoscere ulteriori azioni provenienti dal basso“. Così ha esordito Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, al quale il Comitato Promotore Nazionale della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), capitanati da AICA, ha consegnato una pubblicazione contenente le proposte da parte di chi negli ultimi dieci ha preso parte alla più grande campagna europea di sensibilizzazione sulla prevenzione e riduzione dei rifiuti.

Roberto Cavallo (divulgatore ambientale) e Lucia Cuffaro (presidente del Movimento per la Decrescita Felice) sono stati i moderatori del convegno. Tante le proposte e i suggerimenti volti a migliorare la nostra vita, la nostra salute, attraverso scelte ecologiche.

Parola chiave della giornata strumenti”, una parola che viene “dal basso” inteso però come profondo, come profonde sono le azioni dei membri del Comitato Promotore Nazionale della SERR in Italia (e composto da AICA, Unesco, Legambiente, ANCI, Utilitalia, Regione Sicilia, Città Metropolitana di Roma e di Torino), fino ad arrivare ai Consorzi di filiera per il recupero degli imballaggi (in particolare Conai, Ricrea, Corepla, Coreve e Comieco) – tutti uniti nel creare una rete esemplare contro l’ inquinamento da rifiuti. Borracce di alluminio per l’ acqua al posto della plastica, raccolta di rifiuti per le strade pubbliche da parte di piccoli comitati di cittadini e tanta importanza al settore dell’istruzione e ai cittadini del futuro.

A fare la differenza rispetto ai soliti dibattiti sono state le critiche mosse alla politica dagli stessi Ministri. A gran voce la richiesta di avere maggiore autonomia e responsabilità per il Ministero dell’Ambiente, da non vedere più come un ministero di serie B bensì come fondamentale risorsa per il nostro paese. In particolare, Alfonso Pecoraro Scanio ha presentato al Presidente Costa una raccolta di firme tese a richiedere lo svolgimento della prossima Cop26 proprio in Italia (attualmente Cop 24 si sta svolgendo a Katowice, in Polonia, dal 3 al 14 dicembre). Le motivazioni che hanno spinto Pecoraro Scanio a formalizzare questa richiesta sono tutte legate alla volontà e alla speranza che l’ Italia prenda il timone sulle problematiche relative al clima.

Ecco riportati alcuni dei punti salienti del discorso del Ministro Sergio Costa a chiusura del Convegno:

Questo governo tiene molto all’ambiente. Non a caso è stato il primo dei ministeri presentati. Mi ritengo un peones dell’ambiente e la mia visione politica non è elettoralismo ma invece fortemente orientata alla gestione del bene comune. L’ambientalismo passa attraverso l’economia circolare, di cui è giunto il pacchetto delle direttive europee ad agosto e al quale ora ci allineeremo. Ma non ci limiteremo a questo: noi vogliamo anticipare certe buone pratiche, renderle concrete da subito, ed è per questo che già in settimana – venerdì – discuteremo di end of waste in consiglio dei ministri. Vogliamo anticipare certe pratiche rispetto al pacchetto di direttive, come abbiamo fatto con la campagna plastic-free in Ministero e come faremo in mare, dove già ci stiamo impegnando attivamente: ad esempio, vogliamo che non sia più considerato un reato la pesca accidentale di plastiche in mare. Ho anche previsto di ridurre il credito d’imposta alle aziende produttrici che si impegneranno a ridurre gli imballaggi. Insomma, se parliamo di ambiente dobbiamo parlare anche di economia. Io sto provando a coniugare le due cose“.

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