Le seppie, sono una famiglia di molluschi cefalopodi marini diffusi nelle acque tropicali-temperate del globo.

Questi animali presentano 10 appendici circumorali retrattili: 8 braccia di pari lunghezza e 2 lunghe appendici dotate di ventose denticolate, adibite alla difesa e spesso alla riproduzione.

L’animale presenta anche occhi sporgenti con una pupilla molto sviluppata e a forma di W.

Le specie di dimensioni maggiori non superano i 50 cm, e possono raggiungere i 12 kg di peso.

Presentano una conchiglia interna detta “osso di seppia” e una sacca per l’inchiostro, posta in prossimità dell’ano, che viene espulso quando la seppia si sente minacciata.

Possiedono una spiccata capacità mimetica, e possono cambiare il proprio colore, grazie alla presenza nel derma di una ricca rete di cromatofori, dal marrone al nero, dal giallo al rosso.

Alcune specie sono dotate di bioluminescenza.

Sono organismi bentonici, cioè che vivono nei fondali.

Si possono trovare facilmente sia su fondali sabbiosi che su quelli rocciosi; prediligono in genere le basse profondità della piattaforma continentale, ma sono state segnalate sino a 600 m

Articolo precedenteLa salamandra alpina, nera come la notte
Articolo successivoLe limacce, ‘lumache’ senza guscio incubo dei giardinieri