Sentenza CEDU contro la Svizzera. L’«Anziana» per il clima: “Abbiamo agito per le future generazioni”

A Rapporto Mondo su TeleAmbiente è intervenuta una delle esponenti dell’associazione “Anziane per il clima” che ha portato la Svizzera davanti ai giudici di Strasburgo a causa della sua inazione climatica

“Ieri [il 9 aprile, ndr] è stata una giornata fantastica. Di grande soddisfazione e di grande gioia”. Con queste parole Norma Borgetzi, esponente del Consiglio delle Anziane svizzere per il clima ha raccontato a Rapporto Mondo su TeleAmbiente la storica sentenza della Corte europea di Strasburgo sul clima. 

Una sentenza con la quale la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha condannato la Svizzera a causa della sua inazione nella protezione del clima che – secondo i giudici – rappresenterebbe una violazione dei diritti dell’essere umano. 

A portare lo stato elvetico alla sbarra per le sue condotte in tema di lotta ai cambiamenti climatici è stata proprio Norma Borgetzi insieme alle altre 2500 donne che hanno costituito in Svizzera l’associazione “Anziane per il clima”.

“Per noi della nostra associazione è il raggiungimento di un grande risultato dopo un lungo percorso durato più di 8 anni”, ha spiegato la donna.

Durante la trasmissione Rapporto Mondo, l’attivista ha spiegato che l’idea di creare un’associazione di donne di una certa età è nata da una considerazione: “Le donne e in particolare le anziane sono le persone più vulnerabili alle grandi ondate di calore. Dal 2003 ci sono stati molti decessi di persone anziane a causa delle calure”. 

In quanto potenziali vittime dell’inazione climatica da parte della Svizzera, le “Anziane per il clima” hanno deciso di portare le proprie istanze davanti i giudici di Strasburgo che con la storica sentenza del 9 aprile hanno dato loro ragione.

Ma le motivazioni reali dietro questa scelta erano altre: “Noi facciamo parte della generazione delle cosiddette Baby Boomer, coloro che hanno in qualche modo contribuito alla situazione catastrofica di questo periodo. Vogliamo però assumerci anche una certa responsabilità del lascito alle generazioni future. Abbiamo impostato la causa basandoci sulla nostra qualità di vita. Ma noi la nostra vita l’abbiamo fatta! Abbiamo ancora alcuni anni davanti a noi che speriamo di poter fare con la migliore qualità della vita possibile. Ma la nostra causa è volta soprattutto alle generazioni future”. 

GUARDA L’INTERVENTO INTEGRALE DI NORMA BORGETZI A RAPPORTO MONDO