La Legge Salvamare è passata in Senato con 220 voti favorevoli, nessun contrario e 15 astensioni. “Siamo molto soddisfatti, ma ora non possiamo abbassare la guardia”, presidente di Marevivo Rosalba Giugni.

 

E’ stata approvata poche ore fa dall’Aula del Senato la legge Salvamare, “importante provvedimento a tutela del mare. La legge rappresenta una tappa fondamentale per la tutela degli ecosistemi marini e interviene sul problema devastante della presenza nel mare di rifiuti, rappresentati oggi all’85 per cento da plastica“. Lo afferma la capogruppo di LeU al Senato, Loredana De Petris.

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Il provvedimento equipara i rifiuti accidentalmente pescati a quelli prodotti dalle navi. Sara’ il comandante stesso della nave che approda in un porto a consegnare i rifiuti accidentalmente pescati all’impianto portuale di raccolta. E’ così prevista una collaborazione dei pescatori nella raccolta e nello smaltimento, nell’ottica dell’economia circolare“, prosegue la capogruppo di Leu, secondo cui “molto significativa è anche la regolamentazione applicata alle microfibre, che attualmente hanno un impatto estremamente distruttivo sull’ecosistema marino“.

Marevivo, insieme a Federazione del Mare, Assonave, Assoporti, Confindustria Nautica, Confitarma, Federpesca, Lega Navale, Lega Italiana Vela e Stazione Zoologica Anton Dohrn, ringrazia i Senatori per aver accolto l’appello con il quale il mondo del mare ha chiesto a gran voce l’approvazione del provvedimento.

«Siamo molto soddisfatti, ma ora non possiamo abbassare la guardia – dichiara la presidente di Marevivo Rosalba Giugni – Continueremo a seguire l’iter legislativo per la sua approvazione definitiva, che ora più che mai è necessaria. Il mare infatti ha un ruolo decisivo nella lotta ai cambiamenti climatici. Produce più del 50% dell’ossigeno che respiriamo, assorbe un terzo dell’anidride carbonica nell’atmosfera ed è un grande regolatore del clima con le sue correnti e maree. Tuttavia, per svolgere queste funzioni vitali deve essere in buona salute. L’approvazione di questo provvedimento sarebbe un segnale forte, la prima risposta concreta dell’Italia alla Cop26 di Glasgow. Avanti tutta!»

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Il presidente della fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio che da ministro dell’ambiente puntò sulla tutela del mare saluta con soddisfazione il voto del Senato sulla legge salvamare e rilancia: “Finalmente dopo un ritardo record il senato ha votato la legge salvamare e hanno merito quelle associazioni come Marevivo e quei parlamentari davvero impegnati. Ora stop ulteriori modifiche e non si perdano mesi per il voto finale della Camera. Queste norme ,meritoriamente avviate da Sergio Costa, sono un concreto segnale di attenzione ai nostri mari che non possono essere trasformati in discarica di plastiche.” Pecoraro Scanio, promotore dal 2010 della campagna #plasticfree Mediterraneo da Remare aggiunge” questa legge è solo un primo passo. Occorre che il governo investa sul mare anche con le risorse del Pnrr perché proprio la pandemia ha moltiplicato le plastiche monouso e si calcolano miliardi di mascherine finite in fiumi e mari.”

“Arginare l’inquinamento pervasivo e persistente da plastica che sta soffocando i nostri mari e che ha impatti devastanti sulle nostre spiagge e sulla salute umana è prioritario: finalmente la salvamare è tornata all’attenzione del Parlamento. Il voto in Senato è un segnale importante di attenzione per la tutela del mare e la lotta all’inquinamento da plastica“, dichiara la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi.

Il WWF ricorda che il 95% dei rifiuti del Mediterraneo è composto da plastica e 134 sono le specie vittime di ingestione da plastica (tra cui tutte le specie di tartaruga marina) che scambiano i sacchetti di plastica per prede, e senza contare tutte quelle che rimangono intrappolate nelle reti e nei rifiuti di plastica abbandonati.

Grazie al disegno di legge, che ora deve passare all’esame della Camera, “i rifiuti accidentalmente pescati” in mare (ma anche nei laghi, nei fiumi e nelle lagune) potranno essere conferiti a terra, senza che i pescatori o gli altri operatori economici rischino di incorrere in sanzioni, come avviene attualmente.

 

Nella Legge Salvamare, approvata oggi al Senato, è contenuta una norma a cui tengo in maniera particolare. Si tratta dell’articolo 9, che prevede la promozione, nelle scuole di ogni ordine e grado, di attività sulla conservazione dell’ambiente e, in particolare, del mare. Nelle scuole saranno inoltre promosse pratiche di corretto conferimento dei rifiuti e sul recupero e riuso dei beni. Queste attività saranno coordinate con le misure e le iniziative previste nell’ambito dell’insegnamento trasversale dell’educazione civica, e potranno attingere a risorse ad hoc grazie al piano ‘RiGenerazione Scuola, afferma sottosegretaria all’Istruzione Barbara Floridia, senatrice M5S.

In questo modo l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile rientrerà tra i criteri delle linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica e verranno stanziate risorse per la formazione dei docenti. Si tratta di un passo importantissimo, che insieme al piano RiGenerazione Scuola segna l’impegno costante del MoVimento 5 stelle per mettere la scuola al centro della transizione ecologica. Un processo che è innanzitutto culturale e che deve vedere la scuola italiana assoluta protagonista”.

 

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