Home Attualità Sempre meno fumatori in Italia, ma i giovani fumano di più

Sempre meno fumatori in Italia, ma i giovani fumano di più

giornata mondiale senza tabacco

Aumenta il numero di non fumatori in Italia ma soprattutto aumenta il numero di chi vorrebbe smettere di fumare. Alla vigilia della Giornata mondiale senza tabacco, L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) pubblica i dati sul fumo in Italia.

Un terzo dei fumatori intervistati dichiara di aver tentato di smettere di fumare nei 12 mesi precedenti, restando almeno un giorno senza fumare. Purtroppo quasi il 78% dei tentativi è fallito subito mentre l’11% riesce a smettere per più di sei mesi.

Nel nostro Paese il 59% degli adulti non fuma o ha smesso di fumare, questi ultimi sono il 17%. Il fumo è più diffuso tra i giovani che tendono a utilizzare più prodotti tra sigarette tradizionali, tabacco riscaldato e sigarette elettroniche.
L’indagine di un campione rappresentativo di 6012 studenti ha evidenziato che tra gli studenti di età compresa fra i 14 e i 17 anni uno su tre ha fatto uso di un prodotto a base di tabacco o nicotina negli ultimi trenta giorni. L’età in cui si fuma la prima sigaretta è compresa tra i 13 e i 14 anni e mezzo. Tra le Regioni in cui si fuma di più troviamo Umbria e Campania.

L’analisi registra anche il calo dei centri antifumo. Il consumo medio giornaliero è di circa 12 sigarette, ma il 22% consuma più di un pacchetto al giorno. La percentuale di fumatori italiani è diminuita negli anni passando dal 30% nel 2008 al 24% nel 2023 ma, secondo Rocco Bellantone, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, si tratta di una diminuzione troppo lenta. “Questo processo va accelerato – ha dichiarato Bellantone – puntando sulla prevenzione, che deve partire dalle scuole. Sono infatti proprio le scuole uno dei luoghi principali in cui costruire una socialità tra i bambini e ragazzi che punti a promuovere stili di vita sani, come l’abitudine a non fumare”.