Una vera e propria rivoluzione, partita dalla proposta di Azione.

Rivoluzione a scuola in Trentino. Gli studenti della Provincia autonoma di Trento che rinunciano all’ora di religione, studieranno al suo posto etica. L’annuncio è arrivato dal leader di Azione, Carlo Calenda, dopo che la proposta del consigliere provinciale Ugo Rossi è stata accolta dalla Giunta.

Fino ad oggi, la programmazione alternativa era lasciata nelle mani dei docenti, ma le famiglie e gli studenti che decidono di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica sono in costante aumento” – ha spiegato Ugo Rossi – “Il 19,7% degli studenti non si avvale delle lezioni: il 15,22% nella primaria, il 18,5% nella secondaria di 1° grado, il 26,12% nella secondaria di 2° grado. Uno scenario che fa emergere problemi pratici e organizzativi“.

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Questo il problema. La soluzione, almeno a Trento, sembra vicina. “Ora la Giunta si è impegnata a offrire alternative didattiche importanti. Cioè incentivare una riflessione secolare, critica, plurale e non dogmatica attorno ai valori che permeano la nostra società, analizzando i temi etici della contemporaneità attraverso strumenti filosofici, antropologici e delle scienze sociali” – spiega ancora Ugo Rossi di Azione – “Per imparare a coesistere e a collaborare in un contesto pluralista è importante riflettere sui codici di norme che gli esseri umani hanno condiviso in luoghi e tempi diversi“.

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