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Scuola, ecco il Manifesto della Mobilità sostenibile. A presentarlo il ministro Giovannini

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Scuola, arriva il Manifesto della Mobilità sostenibile. A presentarlo il ministro Enrico Giovannini.

Arriva il Manifesto della Mobilità sostenibile della scuola italiana. A presentarlo il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, Enrico Giovannini. Tante le proposte: si va dalle app in grado di premiare chi utilizzi mezzi green, aree sostenibili e integrate nelle citta’ dove ricaricare auto e bici, panchine a pannelli solari, autobus mangia smog e sensori in grado di rilevare se il guidatore abbia assunto alcol o stupefacenti. A realizzare le proposte sono stati duemila studenti italiani, di 93 classi quarte superiori provenienti da 57 scuole di 32 Comuni appartenenti alle 14 città metropolitane italiane, nell’ambito del progetto O.R.A – Open Road Alliance, promosso da Fondazione Unipolis e Cittadinanzattiva, con l’obiettivo di immaginare e progettare la mobilità e le comunità del futuro.

 

Con la partecipazione di dieci delegazioni di studenti del Progetto O.R.A.,la presentazione del Manifesto è avvenuta oggi, a Roma, nel corso di un evento che ha visto l’intervento di Enrico Giovannini, Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Tullio Berlenghi, Esperto Uffici di diretta collaborazione del Ministero della Transizione Ecologica, Alessandro Dini, Vice Coordinatore del Comitato Tecnico-Scientifico per il progetto Rigenerazione scuola – Ministero dell’Istruzione, Federica Biassoni, Co-direttrice dell’Unità di Ricerca in Psicologia del Traffico – Università Cattolica del Sacro Cuore, Arianna Fontana, Campionessa Olimpica e Mondiale di short track, portabandiera alle Olimpiadi di Pyeongchang e atleta del Team Young Italy UnipolSai, Pierluigi Stefanini, Presidente Gruppo Unipol e Fondazione Unipolis e Anna Lisa Mandorino, Segretaria Generale Cittadinanzattiva.

 

Il Manifesto della Mobilità sostenibile della scuola italiana si compone di quattro sezioni (determinazioni, cambiamenti, proposte e futuro). La prima parte racchiude le definizioni del concetto di Mobilità sostenibile elaborate dagli studenti. La seconda evidenzia i cambiamenti auspicabili nelle diverse città. La terza delinea proposte concrete da realizzare, mentre la quarta presenta possibili sviluppi futuri sulla mobilità del domani. Nelle riflessioni degli studenti emerge una grande attenzione ai temi ambientali, alla condivisione dei mezzi, alla sicurezza e un forte orientamento alla multimodalità e all’interoperabilità oltre che ad un approccio più sostenibile al mondo dei servizi pubblici locali.

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Il Manifesto della Mobilità sostenibile della scuola italiana si compone anche di una sezione multimediale che raccoglie i migliori elaborati creativi realizzati dalle classi. I lavori selezionati hanno diverse provenienze geografiche e raccontano la mobilità sostenibile in modi differenti. Alcuni presentano mappature dei territori e proposte di miglioramenti sullo stato della mobilità nelle comunità, altri denunciano un profondo senso di insicurezza sulla strada vissuto dai ragazzi nella loro esperienza di cittadini, altri veicolano slogan e messaggi con toni e tecniche differenti.

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Il Manifesto della Mobilità sostenibile che nasce nella scuola è per noi un segnale di grande incoraggiamento, dato che con i progetti del Pnrr andiamo proprio nella direzione sperata dai giovani. Abbiamo molto da imparare dai messaggi che i ragazzi e le ragazze, da Nord a Sud, hanno trasmesso con i loro elaborati, incentrati sulla mobilità innovativa, la vivibilità delle città, il rispetto dell’ambiente, ma non solo” – ha spiegato Enrico Giovannini – “È una sollecitazione verso il cambiamento che sottintende anche la richiesta di essere chiamati a partecipare al processo di trasformazione. Chi governa ha il dovere di rendere concreta questa speranza che la pandemia da Covid ha contribuito ad alimentare. Il metodo più giusto per raggiungere questo obiettivo è proprio quello di coinvolgere i giovani. E su questo siamo fortemente impegnati“.

 

Dopo il ministro Giovannini, ha preso la parola Pierluigi Stefanini, presidente del Gruppo Unipol e di Fondazione Unipolis: “L’impegno che dobbiamo sentire come prioritario è quello di creare un ponte con i giovani. Dobbimo investire su di loro e loro hanno il diritto di progettare il futuro, non solo dei percorsi individuali ma del destino collettivo. Dobbiamo creare le condizioni affinché i giovani siano protagonisti di questo cambiamento. I risultati raggiunti dal progetto O.R.A. sono un segnale positivo, non di vaga speranza, ma di proposte concrete per un futuro possibile e necessario per tutti“.

 

Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva, ha invece spiegato: “Sin dall’inizio abbiamo posto l’accento sulla necessità di favorire le nuove generazioni e renderle protagoniste della costruzione di una nuova mobilità sostenibile. Oggi lo ribadiamo, alla luce del bel lavoro fatto da tutti loro, con l’auspicio che nelle prossime tappe territoriali, le idee e le richieste dei ragazzi siano accolte e sostenute dalla comunità e dalla istituzioni locali. I progetti del Pnrr potranno tener conto delle proposte contenute nel Manifesto“.

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