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Coronavirus, Comincia la scuola. Milano, Vo’ e Alto Adige inaugurano l’anno scolastico

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Scuola. Comincia la scuola. L’Alto Adige è la prima regione italiana ad inaugurare l’anno scolastico post Covid-19 con 91.797 bambini e ragazzi che da questa mattina sono tornati sui banchi di scuola e all’asilo.

Il nuovo anno scolastico ha fatto registrare all’Alto Adige un incremento di circa 500 studenti, derivanti dalla differenza tra i mille studenti in più registrati nelle scuole in lingua tedesca e gli oltre 400 in meno registrati nelle scuole in lingua italiana.

Gli Istituti scolastici, per scongiurare un’ulteriore diffusione della pandemia si sono dotati di speciali misure di sicurezza, gruppi stabili e misure igieniche estese.

Anche Vo’, il comune padovano che ha registrato lo scorso 21 febbraio il primo decesso per Coronavirus, ha riaperto le porte ai bambini della scuola per l’infanzia.

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Si tratta dell’istituto che aveva ospitato il “laboratorio prelievi” della Croce Rossa per lo studio sui tamponi coinvolgendo l’intera cittadinanza e che oggi è stato allestito con banchi e arredi anti-virus.

Questa mattina, i 19 bambini della prima classe della materna “Gianni Rodari” sono arrivati a scuola accompagnati da un genitore.

A loro verranno concessi tre giorni per l’inserimento, poi da giovedì sarà il momento di tutti gli altri piccoli, in tutto 109, e degli altri 200 delle elementari e delle medie.

Anche a Milano, dopo i mesi di lockdown, riaprono scuole materne e asili nido.

Sono circa 19 mila i bambini che da oggi verranno accolti nelle strutture comunali e che diventeranno 30 mila a regime quando saranno terminati gli inserimenti.

All’ingresso di scuole materne e nidi è stato allestito un triage sia per i piccoli che per il genitore o accompagnatore: misurazione della temperatura, gel disinfettante per le mani, firma del ‘patto di corresponsabilità’ che impegna anche il genitore a controllare la salute del figlio e a non mandarlo all’asilo se ha sintomi influenzali. Tutto alla presenza di personale munito di mascherine e visiere protettive.

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L’ accesso e l’uscita dei bambini saranno scaglionate per evitare di creare assembramenti.

“Credo che siamo l’unica grande città d’Italia a riprendere oggi – ha commentato l’assessore a Educazione e Istruzione del Comune, Laura Galimberti, durante un punto con la stampa all’ingresso di un asilo cittadino – ci sono state mille cose da organizzare, ci sono percorsi differenziati e degli spazi riservati alle sezioni”.

Nel caso dovesse verificarsi un caso di alunno positivo al Covid-19 o un semplice sospetto, non verrà chiusa tutta la scuola materna ma isolata la sezione.

“Tutta l’organizzazione è stata immaginata per gruppi di lavoro e sezioni separate, quindi chiuderà eventualmente solo la sezione, se c’è il contagio in atto – ha spiegato ancora l’assessore – se c’è solo il sospetto invece il bambino verrà isolato come previsto da una persona adulta in attesa dei genitori che poi faranno tutti i controlli con il medico di famiglia”.

 

 

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