BiodiversitàSaluteTerritorio

Scuola, bambini almeno un’ora al giorno a contatto con la natura

Condividi

Wildlife Trust ha chiesto al governo di istituire in tutte le scuole primarie un’ora al giorno da dedicare alle attività all’aperto. Secondo uno studio migliorerebbe l’apprendimento e lo sviluppo dei bambini.

Secondo Wildlife Trust i bambini delle scuole primarie dovrebbero spendere almeno un’ora al giorno imparando e giocando nella natura, per migliorare il loro benessere e la loro autostima.

Piantare alberi per essere promossi a scuola. Arriva una nuova legge

Wildlife Trust rappresenta 46 organizzazioni locali e 2.300 riserve naturali nel Regno Unito e ha fatto appello al prossimo governo per creare una rete di spazi naturali dove i bambini potranno salire sugli alberi, conoscere gli animali e connettersi con la natura mentre sono a scuola.

La richiesta è stata fatta a seguito di uno studio dell’Institute of Education della University College London, che ha rilevato benefici positivi per la crescita personale e per l’autostima nei bambini dopo aver preso parte ad attività all’aperto. Secondo lo studio un’ora al giorno di attività all’aperto per i bambini dai 4 agli 11 anni migliorerebbe il loro legame con la natura.

Nel 2015, un sondaggio di YouGov ha scoperto che meno di un bambino su dieci ha accesso ad aree naturali nel Regno Unito, in calo rispetto alla precedente generazione dove era di 4 su 10. Solo metà dei bambini ha detto di frequentare una scuola con spazi all’aperto mentre il 37% dei bambini non ha mai visto un porcospino. I ricercatori hanno scoperto che la maggioranza dei bambini intervistati ha imparato qualcosa passando del tempo a contatto con la natura, si è sentita più confidente e ha migliorato le relazioni con i compagni di classe.

Inquinamento, i bambini che vivono in città possono perdere fino a sette mesi di vita

Il sondaggio accademico ha coinvolto 451 bambini in 12 aree dell’Inghilterra, intervistati prima e dopo attività nella natura come lo studio delle piante e degli alberi. Anche gli insegnanti e i gli educatori di Wildlife Trust sono stati coinvolti nei sondaggi.

Il 79% dei bambini intervistati ha detto che l’esperienza può averli aiutati con i compiti mentre l’84% si è sentito come se avesse imparato qualcosa di nuovo.

Ambiente, Lorenzo Fioramonti: “Entro il 2020 trasformeremo Educazione civica in Educazione ambientale”

Nigel Doar, direttore della strategia di Wildlife Trust ha commentato: “questa ricerca mostra che i bambini possono ottenere profondi e diversi benefici attraverso il regolare contatto con la natura. Il contatto con la natura migliora il benessere, la motivazione e la confidenza dei bambini. Il dato inoltre sottolinea come le esperienze con la natura abbiano permesso ai bambini di migliorare la loro relazione con insegnanti e compagni di classe”.

“The Wildlife Trust crede che tutti dovrebbero avere l’opportunità di divertirsi ogni giorno a contatto con la natura e chiediamo al governo di riconoscere i benefici della natura sullo sviluppo dei bambini e che facciano in modo che almeno un’ora a scuola venga dedicata ad attività all’aperto”.

Il professor Micheal Reiss, dell’UCL ha spiegato “Ogni generazione sembra avere meno contatto con la natura rispetto la precedente. È compito nostro invertire questo trend per la nostra salute, quella dei bambini e quella della natura”.

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago