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SCONTRO SULLA MANOVRA FINANZIARIA, CAMUSSO: “FAVORISCE LE RENDITE E LASCIA STATUS QUO”

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Scontro sulla manovra finanziaria.  Una manovra snella, senza lacrime e sangue. Utile per l’economia e senza nuove tasse o aumenti dell’Iva.

Così il premier Paolo Gentiloni, al termine del Consiglio dei Ministri che ha approvato la legge di Bilancio per il 2018 da 20,4 miliardi di euro. 10,9 miliardi recuperati sul deficit, 9,4 di coperture.

Sgravi per assumere gli under 35, soldi per rinnovare i contratti degli statali, interventi per povertà,
famiglie, periferie.

Critica la segretaria della Cgil Susanna Camusso: “La manovra approvata ieri favorisce le rendite e mantiene lo status quo”.

La segretaria generale della Cgil ha spiegato che “si è fatta una scelta politica: si poteva intervenire – dice – sulla finanza, sul patrimonio e facilitare chi lavora e chi produce e invece si è scelto di usare questo slogan sulle tasse, facendo credere che è una risposta a tutti e invece è una risposta solo ad alcuni, mantenendo la pressione fiscale alta”.

Inoltre, dopo la scelta annunciata dal governo di non voler intervenire sull’età pensionabile, il sindacato valuterà congiuntamente come reagire.

Il Governo aveva infatti firmato con Cgil, Cisl e Uil un accordo sull’aspettativa di vita e sulle pensioni anche per i giovani che è stato “disatteso”.

A stretto giro arriva la risposta del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan: “Mi chiedo Susanna Camusso che legge di bilancio abbia visto, non corrisponde a questa descrizione. Abbiamo messo risorse per gli investimenti pubblici, per gli investimenti privati, risorse per l’occupazione giovanile Stiamo dando una scossa alla crescita.

Intervenire sull’Irpef in questa legge di bilancio – ha detto Padoan- non è stato possibile per la scarsità di risorse, “mi auguro che si possa fare immediatamente nella prossima legislatura. Non è vero che non siamo intervenuti sulle pensioni – dice ancora il ministro – perché ci sono misure come l’ape sociale e l’ape donna che introducono elementi per le persone che ne hanno più bisogno”.

La legge di Bilancio intanto, inizierà il suo percorso parlamentare dal Senato, dove arriverà entro il 20 ottobre.

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