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SCONTRO RENZI – GRASSO SUL VOTO UTILE, “IL PD PERDE PERCHE’ NON E’ PIU’ DI SINISTRA”

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Duello Renzi-Grasso su voto utile, il Pd perde perchè non è più di sinistra.

All’indomani della tappa di Firenze, Pietro Grasso presenta al Teatro Eliseo di Roma, i candidati di Liberi e Uguali nel Lazio.

“Non è il momento di calcoli e tattiche, Leu è un progetto di riscatto sociale per diminuire le disuguaglianze ormai insopportabili. Non siamo qui per dare una spruzzatina di sinistra a un disegno politico di conservazione” – dice il presidente del Senato.

“Ricostruire la sinistra significa ricostruire il paese”.

Inutile dare la colpa alla spaccatura interna del Partito Democratico.

“Il Pd – dice il candidato premier di Leu – ha perso anche dove si è sempre vinto, ha dilapidato un patrimonio di consenso che dal 40 per cento è arrivato al 20. Perchè non è più di sinistra, l’unica formazione di sinistra siamo noi”.

Risponde poi al segretario dem: “l’unico voto veramente utile è quello di Liberi e Uguali che costruisce una rappresentanza progressista”.

Alla Regione Lazio, Liberi e Uguali correrà con il Partito Democratico per dare il suo sostegno alla riconferma del governatore uscente.

“Con Zingaretti – precisa Grasso – abbiamo stretto un patto sulle cose, sui problemi delle persone, non su incarichi e poltrone e posti di governo”.

Ad unire, almeno apparentemente, la sinistra sono i recenti fatti di Macerata:

“Non voglio strumentalizzare quanto visto a Macerata, ma non possiamo restare insensibili a questa avanzata di azioni qualificabili come razziste fasciste. Dobbiamo essere un argine a
tutto ciò. Io non voglio accusare nessuno perché ritengo che la campagna elettorale debba rimanere fuori da tutto ciò ma è innegabile che ci sia un preoccupante rigurgito di violenza fascista e razzista”.

La sfida per Liberi e Uguali è, come recita lo slogan, battersi per i molti e non per i pochi. Per tutti quelli a cui si chiederà di mettere un braccialetto elettronico mentre lavorano.

Oltre all’abolizione del Jobs Act, il ripristino dell’Articolo 18, Grasso lancia anche un “piano nazionale per gli asili pubblici, affinchè – spiega –  “chi lavora abbia certezze e contratti stabili e anche le neo mamme possano tornare al lavoro”.

A che servono gli assegni di Renzi – rimarca – se in mezza Italia gli asili non ci sono?”.

Illustrando il programma di Liberi e Uguali, Grasso sottolinea poi che sulle tasse il centrodestra dice “di aiutare i più poveri. Ma – rimarca – avete fatto un conto di quanto guadagna
Berlusconi con la flat tax?“.
Quanto al M5S: “a Roma il piano freddo per i senza fissa dimora è stato un fallimento. E a chi prende in giro la Giunta per la sua incompetenza i romani rispondono meglio inetti che ladri… Ma la gestione fallimentare dell’Atac colpisce studenti e chi non ha un’auto. Il M5s – dice Grasso – non è inetto, sembra nemico dei deboli e la loro idea di Roma lo dimostra appieno”.

E a chi chiede se dopo il 4 marzo, ci sarà una consultazione con gli iscritti per decidere come procedere, in caso di alleanze, Grasso replica: “Abbiamo consultato la base per i
programmi e continueremo con quello che è un modo democratico. Non abbiamo bisogno di referendum, abbiamo una base e dei delegati che si confrontano con il territorio e ci
riferiscono”.

“Liberi e Uguali – ha concluso poi – è l’alternativa all’inconcludenza, alla rabbia sterile. Abbiamo poco tempo e grandi difficoltà, che non ci spaventano. Il 4 marzo è la prima tappa di un lungo viaggio. L’Italia merita slancio e passione”.

 

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