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Sciopero della fame per il clima, ricoverata una delle attiviste di Extinction Rebellion

Ieri Laura Zorzini, 27anni, è stata portata all’ospedale Santo Spirito della Capitale in codice giallo. Non mangiava da sei giorni

È stata ricoverata ieri dopo un malore Laura Zorzini, la 27enne romana attivista di Extinction Rebellion che da sei giorni era in sciopero della fame con altri attivisti per chiedere un incontro pubblico con il ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani.

“Il suo quadro clinico è preoccupante”, fanno sapere dall’organizzazione ambientalista che da diverso tempo cerca di attirare l’attenzione sulla crisi climatica.

La giovane attivista, però, ha deciso di tornare davanti al Mite e continuare il suo sciopero della fame che ormai dura da sette giorni.

Abbiamo deciso che i nostri corpi siano delle cartine di tornasole dell’inefficacia delle politiche che vengono portate avanti da questo ministero – aveva dichiarato l’attivista a TeleAmbiente qualche giorno fa -. Chiediamo un dibattito pubblico per dibattere apertamente sul futuro di questo Paese e sulle politiche che non hanno il coraggio di attuare rispetto al collasso climatico, ecologico e sociale”.

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Ultima generazione, chi sono gli attivisti per il clima di Extinction Rebellion?

Il gruppo Extinction Rebellion è un movimento socio-politico internazionale che, tramite la non violenza ma con l’utilizzo di azioni anche non legali intende tenere alta l’attenzione dei governi sulle questioni climatiche ed ecologiche.

In Italia da tempo il movimento è in attivo con azioni come l’irruzione all’interno del Ministero della transizione ecologica, o lo sciopero della fame di un attivista a Torino.

Le azioni come queste fanno parte della “campagna ad oltranza” dal titolo “Ultima Generazione – Assemblee Cittadine ORA!”. 

“Con molta probabilità – spiegò lo scorso dicembre a TeleAmbiente Aldo Riboni – la nostra è l’ultima generazione che può davvero fare qualcosa per evitare una catastrofe. Gli scienziati dicono che abbiamo circa tre anni per evitare una catastrofe climatica che provocherà milioni di morti in tutto il mondo, la perdita dei raccolti, fame, guerra. E conseguenze ne avrà anche sull’Italia: il Sud del Paese, ad esempio, rischia la desertificazione totale”. 

Ma il timore vero degli attivisti di Extiction Rebellion riguarda la futura generazione. “Quella di mio figlio che adesso ha due anni – spiega Riboni – potrebbe essere l’ultima generazione in assoluto perché una delle possibili prospettive è che per la fine del secolo la vita sulla terra non sarà più possibile per l’essere umano”.  

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