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Sciopero per il clima, Costa: “Oggi abbiamo assistito a una bella lezione di scuola nelle strade d’Italia”

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“Diamo ai giovani lo spazio che meritano e che si sono guadagnati”. Questo il commento del Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, dopo una mattinata di scioperi e proteste da parte dei ragazzi del movimento Fridays For Future. Il ministro è intervenuto telefonicamente nel corso della nostra diretta televisiva, venerdì 27 settembre, per il terzo sciopero globale per il clima. “Una bella lezione di scuola nelle strade d’Italia”.

Dopo aver preso parte al Summit sul Clima di New York, il ministro Costa racconta: “E’ stata una stagione importante, rispetto al passato summit, quest’anno la voce dei giovani è arrivata piena e forte. Sabato è stata una giornata tutta destinata al confronto con loro. Greta ha parlato e si è avuto la sensazione che i grandi della Terra fossero lì per ascoltare. Nella giornata dedicata ai giovani, sono stato l’unico come ministro dell’ambiente ad aver avuto l’onore di parlare cono loro perché abbiamo avuto l’intuizione di costituire per l’anno 2020 in autunno la prima conferenza delle parti di tutti i giovani del mondo sull’ambiente che si terrà in Italia. Non era mai successo nella storia. I ragazzi faranno una dichiarazione dell’ambiente strutturale che andrà nel lavori preparatori della nuova Cop che si terrà a Glasgow a dicembre”.

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In merito al tanto discusso dl clima: “La linea proposta dal nostro Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, come quella dalla Merkel all’Europa, di togliere dal calcolo del debito gli investimenti green è la vera chiave di volta. Investire fino in fondo alle condizioni che siano investimenti green. Il dl clima che stiamo definendo, raccordandolo con la legge di stabilità, ha proprio questo senso.  – continua – All’interno c’è l’end of waste, ovvero la fine vita dei rifiuti, fare in modo che questi non siano più tali ma siano materie prime seconde; la mobilità sostenibile, quindi aiutare le famiglie, ad esempio, a scegliere di comprare una bicicletta o avere un abbonamento per i mezzi su rotaia , comprare sfuso, meno packaging con un risparmio del marchio del 20% ma anche per l’azienda che produce in modo tale che il mercato sia orientato non tassato. I veri artefici del cambiamento di consumo e produzione sono poi le famiglie italiane”.

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Italia potrebbe essere identificata come best practice per la sostenibilità nel mondo: “Entro il 2025 le centrali a carbone, come Brindisi e Civitavecchia, verranno chiuse in quanto a produzione a carbonio e devono avere produzioni alternative. Le società di riferimento hanno già accettato le cosiddette migliore pratiche.  C’ancora tanto da fare, ma l’Italia sta facendo passi da gigante. Più acquisisci titolarità interna più acquisisci standing internazionale“.

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Uno sciopero e un’assenza “giustificata” come ha richiesto il Ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti: “Stiamo costruendo con il ministro un tavolo perché l’ambiente diventi materia di formazione, non solo frontale ma anche pratica, con esperienze concrete fuori dalle aule. Oggi abbiamo assistito a una bella lezione di scuola nelle strade d’Italia“.

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