Sciopero per il clima, da Roma a Milano la voce degli studenti nelle piazze italiane

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Sciopero per il clima in 70 città italiane. Centinaia di ragazzi si sono dati appuntamento in piazza “per gridare ai politici che le soluzioni in campo ambientale e energetico esistono e che devono ascoltare la nostra voce”. Le immagini da Roma.

Servizio video a cura di Manuela Murgia

“Chiedete il nostro voto. Ignorate la nostra voce. Continuiamo la nostra lotta“, si legge sullo striscione di testa del corteo dei giovani di Fridays For Future Roma. , il movimento per la “giustizia climatica” di Greta Thunberg:

Oggi in tutto il mondo un nuovo sciopero globale per il clima, il Global Strike for Future, e anche nella Capitale, come in circa altre 70 città italiane, centinaia di ragazzi si sono dati appuntamento in piazza “per gridare ai politici che le soluzioni in campo ambientale e energetico esistono e che devono ascoltare la nostra voce”.

Roma, “Se ci bloccano il futuro gli blocchiamo la città”

Sono oltre 6 mila i ragazzi scesi in piazza per lo sciopero per il clima #globalstrike a Roma. Questi i numeri della Questura. Il corteo che sta procedendo lentamente è ora a Via Cavour e raggiungerà intorno alle 13:00 Piazza Madonna di Loreto.

In piazza i manifestanti intonano cori e slogan. “Siamo tutti ambientalisti“, “Se ci bloccano il futuro gli blocchiamo la città“, ma anche “Siamo tutti antifascisti”.

A due giorni dalle elezioni che consegneranno un nuovo governo al Paese, Piazza Esedra é gremita di giovani, a migliaia riuniti per celebrare il Friday for future, lo sciopero generale in difesa del pianeta. Chiederemo al nostro popolo di votare per chi nel proprio programma prevede politiche per il contrasto al cambiamento climatico, ma non faremo endorsement”, dichiara alla Dire Filippo Sotgiu, tra i portavoce nazionali di Fridays for Future. “Purtroppo in questo mese di campagna elettorale il clima non c’è stato. Politici e media hanno deciso di ignorare la stretta correlazione che ci poteva essere fra le soluzioni alla crisi climatica, della transizione ecologica e i problemi che viviamo, come la tragedia nelle Marche“.

LE MANIFESTAZIONI IN TUTTE LE PRINCIPALI PIAZZE ITALIANE

Friders Milano: “Non solo giustizia climatica ma anche per i giovani morti in alternanza scuola lavoro”

“Agenda climatica ora! People not profit”. E’ la scritta che i ragazzi e le ragazze milanesi di Friday for Future hanno scelto per lo striscione che apre il corteo dello sciopero globale per il clima. Una richiesta rivolta ai partiti politici a pochi giorni dalle elezioni del 25 settembre. Non solo la giustizia climatica, ma anche giustizia per Giuliano, Lorenzo e Giuseppe, i tre giovani morti in alternanza scuola lavoro, al centro della protesta.

Diecimila persone secondo gli organizzatori (duemila per le forze dell’ordine) sono i giovani attivisti che da largo Cairoli stanno percorrendo le vie del centro per finire il corteo sotto il Palazzo della Regione.

In via Larga, a pochi metri dalla sede di Assolombarda presidiata, è andato in scena un flashmob. Alcuni manifestanti, vestiti da operai e con dei libri in mano, si sono sdraiati a terra immobili per rappresentare le sagome degli studenti morti negli ultimi mesi durante gli stage previsti dal Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento).

Torino, “Difendiamo il nostro futuro, basta stragi”

Tornano in piazza anche a Torino i Fridays For Future, come in altre 70 città, per lo sciopero globale per il clima. Alcune migliaia di giovani sono partiti da piazza Statuto e raggiungeranno piazza Vittorio Veneto dopo aver percorso corso Regina Margherita. Insieme agli attivisti in corteo anche Cgil, Cisl e Uil, collettivi studenteschi e centri sociali.

“E non è un caso”, dicono gli ambientalisti, che aprono il corteo con lo striscione “Difendiamo il nostro futuro, basta stragi”, per la morte di Giuliano De Seta, il 18enne studente deceduto a Noventa del Piave durante uno stage nell’ambito dell’alternanza-lavoro.

“Durante questa campagna elettorale il tema climatico non è stato trattato affatto – dice Luca Sardo, portavoce dei Fff – in alcune liste in particolare del centrodestra ci sono ancora dei negazionisti climatici che anche difronte alle morti delle Marche continuano ad ignorare questa crisi“. “Non abbiamo un pianeta B“, “Le vostre azioni cancellano il nostro futuro“, “Ci stiamo rompendo i polmoni“, recitano alcuni cartelli in mano dei ragazzi.

Da Genova,”No planet no pesto”

Circa 300 studenti di tutte le età hanno attraversato il centro città dalla zona della metro di Principe fino in piazza De Ferrari. Come sempre tanti cartelli e striscioni preparati nei giorni scorsi dagli attivisti tra ironia e preoccupazione per il futuro climatico e non solo: dal genovesissimo “No planet no pesto

“La crisi climatica e sociale pesa soprattutto su di noi – spiega un’attivista Anita – venerdì è morto un ragazzo in alternanza scuola lavoro ed è il terzo, questo è inaccettabile. Siamo in piazza perché pretendiamo giustizia climatica e giustizia sociale“.

Firenze, un migliaio al corteo di Fridays for future

Un migliaio di giovani manifestanti, a Firenze, per il corteo di Fridays for future, nell’ambito del nuovo sciopero globale per il clima indetto in tutto il mondo dal movimento. Sono oltre 70 le citta’ italiane che oggi ospitano manifestazioni: il corteo fiorentino sfilera’ per le vie del centro, per poi arrivare in piazza del Carmine, fra grandi striscioni con slogan come ‘We are unstoppable – another world is possible’ e ‘People not profit’, e cartelli ironici dedicati ai politici. Un’agenda per la transizione ecologica deve essere “la priorita’ assoluta del prossimo governo, e non e’ una volonta’, ma una necessita’ non piu’ rinviabile”, ha affermato Sofia di Fridays for future, dando il via alla manifestazione. Fra le richieste del movimento, treni regionali e trasporto pubblico locale gratuiti, stop ai progetti legati alle fonti energetiche fossili, un’accelerazione sul efficientamento energetico degli edifici pubblici.

Napoli, i Friday for Future occupano il porto: “No alle grandi navi” 

No al cambiamento climatico e alle grandi navi. Con queste motivazioni i ragazzi di Friday for Future che oggi partecipano alla giornata di sciopero globale sul clima, hanno occupato simbolicamente il porto di Napoli.

Il gruppo, al grido di “fuori le grandi navi dalle città” chiedono ai governi di inserire tra le priorità lo smantellamento delle grandi navi, poiché 213 navi da crociera del Mediterraneo emettono quanto 4 mln di automobili. Il corteo è partito da piazza Garibaldi e la manifestazione è pacifica e colorata ed è seguita dalle forze dell’ordine.

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