A Firenze doppia data: 25 e 26 marzo. Landini: “Importante lottare per un nuovo modello di sviluppo che coniughi la sostenibilità ambientale e sociale con la pace e il disarmo”.

Sciopero globale per il clima, tutto pronto per le manifestazioni di protesta previste per venerdì 25 marzo 2022. Sono tantissime le piazze italiane che vedranno i cortei organizzati dai Fridays for Future e in molti casi i giovani attivisti saranno affiancati anche dai sindacati e dai collettivi di fabbrica.

Sono già 68 i cortei già annunciati in tutta Italia dagli attivisti dei Fridays for Future. A questo indirizzo è possibile consultare la mappa, in continuo aggiornamento, di tutti gli appuntamenti previsti per venerdì prossimo. Particolarmente attesa è la manifestazione di Firenze, che si sdoppierà tra venerdì 25 e sabato 26. Accanto ai Fridays for Future ci sarà infatti il collettivo di fabbrica ex Gkn di Campi Bisenzio. Sabato prossimo, infatti, si terrà la mobilitazione nazionale ‘Insorgiamo’ (con testimonial come Zerocalcare, Vauro, Staino, Jorit e Modena City Ramblers), a cui parteciperanno anche altre associazioni e sindacati.

Sono due date ma in realtà è una data unica, non esiste contrapposizione tra questione ambientale e sociale” – ha spiegato Dario Salvetti, delegato Rsu ex Gkn. Della stessa opinione Martina Comparelli, portavoce di FFF Italia: “Dobbiamo riprendere la visione globale che ci è stata tolta, non siamo più divisi e non deve crearsi la dinamica del concetto ‘la mia lotta è più importante della tua’. Non possiamo più dividerci di fronte al ricatto tra ambiente e lavoro“.

Lo sciopero globale per il clima sarà supportato anche dalla Cgil. “Questa giornata di mobilitazione quest’anno assume un valore particolare. La guerra in Ucraina dimostra quanto sia importante lottare per un nuovo modello di sviluppo che coniughi la sostenibilità ambientale e sociale con la pace e il disarmo” – ha spiegato Maurizio Landini – “Questa drammatica vicenda ha reso evidente la necessità di un profondo cambiamento sulla dipendenza energetica da fonti fossili e la necessità di accelerare sulla decarbonizzazione dell’economia“. Per questo, spiega il segretario della Cgil, “la mobilitazione per il Pianeta e per la pace è strettamente legata alla battaglia per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. Ambiente e pace sono due terreni importanti, quindi la Cgil ha deciso di supportare lo sciopero“.

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