L’importanza della scienza del suolo e le sfide future del settore

In Italia La IUSS – l’Unione Internazionale delle Scienze del Suolo ha da poco compiuto cento anni, occasione per fare un bilancio e guardare alle sfide future

Il suolo è una risorsa naturale fondamentale per la sopravvivenza del Pianeta e per tutti gli esseri che lo popolano. In Italia l’Unione Internazionale delle Scienze del Suolo ha appena raggiunto il traguardo del centenario, celebrato con un importante Congresso a Firenze.

Per spiegare perché il suolo è determinante nella nostra vita a Rapporto Mondo è intervenuto il dottor Giuseppe Corti, direttore del CREA Agricoltura e Ambiente e responsabile del segretariato della IUSS. “Se consideriamo cento il fabbisogno di calorie per sostenere l’umanità – ha spiegato Corti – il 98% di queste calorie viene dal suolo, mentre il restante viene dai mari e dagli oceani. Questo dato ci mette davanti a una responsabilità enorme, anche nei confronti di coloro che di cibo non hanno a sufficienza, che sono quasi un miliardo. Eppure, nonostante il 98% venga da lì non siamo in grado di soddisfare tutte le necessità. Quindi è il suolo che ci dà da mangiare e produce fibre. Ci vuole più scienza, forse anche un po’ di coscienza, ma soprattutto più scienza”.

Il suolo e le sue sfide future sono collegate ai cambiamenti climatici ma, come spiega Corti, le problematiche principali derivano principalmente dall’uomo: “Fino ad ora abbiamo usato il cambiamento climatico come un alibi per la nostra incapacità e insipienza nel non voler metter ei nato misure di contenimento del consumo e degrado di suolo. Siamo noi, non il clima, a dettare le cattive condizioni del suolo. Il clima contribuisce ma in misura minore rispetto a quello che facciamo noi con la nostra attività, soprattutto quella agricola”.