Home Energia Scatena le rinnovabili, l’evento parte da Napoli (con una protesta)

Scatena le rinnovabili, l’evento parte da Napoli (con una protesta)

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Previsti eventi, raduni e manifestazioni in tutta Italia nel prossimo weekend. 

Parte da Napoli l’evento ‘Scatena le rinnovabili‘: il preludio a una serie di raduni e manifestazioni che animeranno tutta Italia nel prossimo weekend, per chiedere al governo di ridurre i sussidi all’energia da combustibili fossili per favorire il fotovoltaico, l’eolico e altri sistemi di energia da fonti rinnovabili.

Una protesta molto singolare, quella andata in scena nel capoluogo campano, davanti a Castel dell’Ovo, sede del Segretariato regionale del Ministero della Cultura. Pannelli fotovoltaici e pale eoliche realizzati in cartone sono stati posizionati per protestare e chiedere al governo di accelerare lo sviluppo delle rinnovabili e delle comunità energetiche.

Il luogo scelto non è casuale: oltre agli iter autorizzativi e burocratici, di fatto le rinnovabili sono frenate da alcuni enti e dalle Soprintendenze ai beni culturali. Sono soprattutto quest’ultimo a esprimere pareri negativi, bloccando progetti di installazioni di nuovi impianti fotovoltaici ed eolici, ma non solo. Pareri negativi erano giunti anche per l’impianto di compostaggio di Napoli Est.

L’evento di questa mattina a Napoli è stato organizzato da Legambiente ma ha raccolto una massiccia adesione: presenti anche Fridays for Future, Cgil, Fiom, Arci Campania, WWF, Greenpeace, Uds, Udu e Link. I manifestanti hanno protestato contro i tanti blocchi e ritardi burocratici, accusando non solo enti e Sovrintendenze, ma anche i comitati Nimby e Nimto che frenano le rinnovabili. Inoltre, si chiede di aggiornare le linee-guida per l’autorizzazione degli impianti, ferme al 2010.