A Serravalle Pistoiese i ragazzi della Onlus Il Sole trasformano gli scarti tessili per cucire coperte da regalare a rifugi per cani e gatti abbandonati. 

Prendere gli scarti della produzione dell’industria tessile del pistoiese e dar loro una nuova vita trasformandoli in coperte per cani e gatti abbandonati. È quello che fanno i ragazzi della Onlus Il Sole di Serravalle Pistoiese.

Un progetto dal titolo emblematico – Blanket for puppies (coperta per cuccioli) – che ha un triplice obiettivo:

  • quello ecologico, con il salvataggio degli scarti tessili dal macero
  • quello animalista, con la creazione di coperte che saranno offerte ai rifiuti per cani e gatti abbandonati
  • e quello dell’inclusione sociale, perché a lavorare per creare le coperte per cani e gatti abbandonati sono i ragazzi con disabilità intellettiva della Onlus Il sole.

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Blanket for puppies: un progetto, tre obiettivi

Il progetto Blanket for puppies, dunque, nasce dalla necessità di offrire riparo ai tanti animali del territorio – gatti e cani in primis – che sono abbandonati e che vengono accolti dai rifugi del pistoiese.

Per questo è stato da subito promosso da Kpet, una startup che si occupa di servizi di cura degli animali.

Un interesse che è diventato ancora più forte quando si è deciso di affidare la produzione delle coperte per animali ai ragazzi – soprattutto con sindrome di Down – della Onlus Il Sole che sostiene le famiglie dei portatori di handicap intellettivi.

Ma Blanket for puppies è anche un esempio virtuoso di economia circolare perché tutte le coperte vengono prodotte dagli scarti di produzione delle industrie tessili pistoiesi.

“Blankets for Puppies è un programma che ha più facce virtuose. Per prima cosa, si ritarda il processo di inquinamento dovuto agli scarti tessili e si valorizza la manodopera locale per realizzare qualcosa che vada a beneficio di tutti – ha raccontato a StartupItalia Luca Freschi, Ceo e fondatore di Kpet -. Ma soprattutto volevamo creare percorsi di autonomia e laboratori innovativi per i ragazzi della cooperativa Il Sole, su attività che non sono quelle a cui hanno accesso di solito, ma rivolte all’artigianato e alla socialità, che possano condividere con la famiglia o comunque vivere in gruppo”. 

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