Individuati in meno di 48 ore i responsabili del raid alla Scala dei Turchi, ricoperta di rosso ma subito pulita da tanti volontari.

Raid alla Scala dei Turchi, individuati e fermati in meno di 48 ore i responsabili. La falesia in provincia di Agrigento, candidata a diventare patrimonio dell’umanità Unesco, era stata imbrattata con polvere di ossido di ferro rossa. La Procura agrigentina aveva subito aperto un fascicolo, inizialmente contro ignoti, ma le indagini dei carabinieri hanno consentito di individuare i responsabili.

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Si tratta di Domenico Quaranta, di professione imbianchino e convertitosi all’Islam, e di Francesco Geraci. I due uomini, ora denunciati a piede libero con l’accusa di danneggiamento di beni avente valore paesaggistico, erano arrivati con un furgone nei pressi della Scala dei Turchi, in piena notte, trascinando poi dei sacchi contenenti la polvere di ossido di ferro. Le immagini di alcune telecamere hanno permesso di risalire alla targa del furgone e ai due uomini, entrambi di Favara.

 

Le motivazioni del raid e il passato di Domenico Quaranta sono a dir poco inquietanti. Secondo il pm di Agrigento Luigi Patronaggio, infatti, alla base del raid vandalico c’era “un atteggiamento di generica e vaga contestazione nei confronti del sistema e delle forze dell’ordine“. Il 49enne era infatti stato segnalato per vilipendio dopo alcuni post sui social, ma soprattutto era stato condannato, nel 2002, per due attentati con bombole del gas: uno alla Valle dei Templi, uno alla metropolitana di Milano. Più recentemente, invece, Quaranta aveva imbrattato anche la marna di Punta Bianca, alcuni vasi di ceramica in viale delle Dune ad Agrigento e anche la casa natale di Luigi Pirandello.

 

Domenico Quaranta, inoltre, dal 2011 al 2018 fu destinatario della misura di sorveglianza speciale e applicata. Una misura che era stata poi chiesta nuovamente nel febbraio scorso, ma rigettata dal tribunale di Palermo. Secondo gli inquirenti, il raid vandalico di Quaranta e Geraci sarebbe avvenuto semplicemente per una sfida alle istituzioni.

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