AttualitàGood News

Nasce in Sardegna la prima rete di bike-hotel per il cicloturismo

Condividi

Nasce in Sardegna la prima rete di bike-hotel per il cicloturismo. Il progetto, chiamato Best (Biking Experience Sardinia Tourism), unisce sedici hotel, tra cui: due alberghi diffusi, un agriturismo, tre società di noleggio bike ed escursioni, un tour operator, una società di trasporti e tre cantine per creare sinergie con la filiera agricola.

Best coinvolgerà 14 comuni, 9 costieri (Alghero, Bosa, Cabras, Castelsardo, Oristano, Porto Torres,
Stintino Tresnuraghes e Villanova Monteleone) e 5 nella parte più interna (Guspini, Macomer, Santu Lussurgiu, Ula’ Tirso e Sassari) i cui percorsi verranno riprogettati per collegare tutti i nodi della rete.

Il progetto ha già conquistato il primo posto nella graduatoria del bando ‘Turismo, cultura e ambiente – Sardegna, un’Isola sostenibile’ di Sardegna Ricerche, l’agenzia regionale che sostiene le imprese e l’innovazione nell’isola.

Sardegna, gli incendi hanno ucciso almeno 30 milioni di api

La maggior parte delle imprese coinvolte, in passato avevano già avviato collaborazioni, anticipando così il funzionamento ‘a rete’.

Moda, cinture, borse, scarpe ricavate da pneumatici di bici: il progetto torinese “Cingomma”

Capofila del progetto sarà il titolare dell’albergo diffuso di Tresnuraghes, già operativo come ‘Bike-Hotel’ da diversi anni.

Punto di forza del progetto è il legame con il settore agricolo grazie alla presenza nella rete di tre cantine, espressione con i loro prodotti DOC di tre differenti territori: Alghero e il Torbato, la Planargia con la Malvasia, Oristano e la Vernaccia.

(Visited 63 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago