Sardegna, squalo trascinato sulla riva per scattare i selfie: l'ira degli animalisti

Nella spiaggia di Fontanamare, nel Sud della Sardegna, alcuni bagnanti hanno trascinato sul litorale uno squalo spiaggiato solo per scattare qualche foto. È polemica.

Quando alcuni bagnanti di Fontanamare, nel Sud della Sardegna, hanno notato uno squalo spiaggiato sulla riva, lo hanno trascinato sul litorale per scattare selfie, foto e video. Il filmato, pubblicato sui social, mostra la sofferenza della verdesca incapace di riprendere il largo. Proprio per questo alcuni vacanzieri hanno chiesto ai sadici spettatori con in mano gli smartphone di riportarlo in acqua. Appena tornato nel suo habitat naturale, l’animale è sparito negli abissi.

Intanto, la polemica continua. Centinaia di utenti hanno commentato, infatti, i post sui social per attaccare il comportamento degli irresponsabili bagnanti: un selfie in più e lo squalo sarebbe morto. Proprio per questo c’è chi chiede l’intervento dell’Autorità Giudiziaria, appellandosi all’articolo 544-Ter del Codice Penale: “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione a un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche, è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro“.

Eppure, basterebbe essere soltanto un po’ più rispettosi verso gli squali, abitanti del pianeta Blu fondamentali per la conservazione della biodiversità.

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