Ecco perché la Sardegna è ancora invasa dalle cavallette

Il Comune di Noragugume, in provincia di Nuoro, è in ginocchio a causa dell’invasione di cavallette. Il sindaco Rita Zaru: “Ho scritto alla FAO perché è un fenomeno legato al cambiamento climatico”.

Continua l’invasione di cavallette in Sardegna. A Noragugume, un piccolo Comune in provincia di Nuoro, le locuste hanno distrutto le campagne per il quarto anno consecutivo. Gli sciami di insetti sono arrivati perfino all’interno delle abitazioni.

Siamo in ginocchio. Lo sono gli agricoltori e gli allevatori. Ho scritto alla FAO, perché ritengo che sia un fenomeno legato soprattutto al clima e non al fatto che le terre siano per la maggior parte incolte“, ha dichiarato a “Fanpage” Rita Zaru, sindaco di Noragugume.

Eppure, gli esperti spiegano che l’invasione di cavallette è causata soprattutto dalla presenza di zone incolte. Proprio per questo Ignazio Floris, docente alla Facoltà di Agraria dell’Università di Sassari e responsabile del programma scientifico di contrasto all’infestazione di locuste, ha dichiarato a Teleambiente di essere già al lavoro per evitare un’altra diffusione di celiferi nel 2023.

Una considerazione però non condivisa dagli imprenditori agricoli del borgo nuorese: “Qua non ci sono terre incolte, anzi, di fatto abbiamo arato per niente dato che, anche quest’anno, i nostri terreni, nonostante il lavoro, sono stati rasi al suolo dalle locuste“.

Intanto, secondo “Coldiretti Nuoro-Ogliastra“, nei prossimi giorni gli ettari di campi divorati dai celiferi potrebbero essere oltre 50mila.

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