Sardegna, comincia la conta dei danni dopo l’ondata di maltempo

Solo nelle ultime ore, in Sardegna, la violenta perturbazione ha scoperchiato i tetti delle case, ha fatto saltare collegamenti aerei e marittimi, e ha distrutto intere coltivazioni.

Case scoperchiate, aerei dirottati e coltivazioni distrutte. La Sardegna comincia a contare i danni dopo la violenta ondata di maltempo delle ultime ore. A Torregrande, vicino a Oristano, le forti raffiche di vento hanno fatto volare via il tetto di un palazzo di quattro piani, senza causare feriti. A Porto Torres, vicino a Sassari, invece, il maestrale che ha raggiunto i 130 km/h ha buttato giù una vecchia ciminiera dello stabilimento industriale inattivo dagli Anni Ottanta.

Ed è stata proprio l’eccezionale perturbazione a isolare ancora di più una Regione già svantaggiata per natura. Se i collegamenti marittimi tra Sardegna e Corsica sono stati cancellati a causa del mare mosso, alcuni aerei sono stati soltanto – si fa per dire –  dirottati. E così i voli ITA Airways da Roma Fiumicino e Milano Linate per Alghero hanno toccato sì la pista, ma quella di Olbia.

Intanto, tra alberi abbattuti, fiumi esondati e strade allagate, i cambiamenti climatici sono ormai sotto gli occhi di tutti. Secondo Coldiretti, nelle ultime ore il maltempo che ha flagellato la Sardegna ha distrutto interi impianti di fragole, funghi e ortaggi, con danni economici inestimabili.

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