sardegna invasione cavallette

“Dopo anni di denunce e proposte, siamo senza parole”, spiega Coldiretti Nuoro-Ogliastra.

In Sardegna è ancora invasione di cavallette, con i raccolti a forte rischio. Gli insetti stanno infatti infestando le campagne in tutta la provincia di Nuoro, con l’epicentro dell’invasione che probabilmente si trova nella piana di Ottana. Sono circa 25mila gli ettari colpiti dalla proliferazione delle locuste, che distruggono non solo le coltivazioni, ma anche orti e giardini, oltre a mettere in ginocchio anche gli allevamenti che perdono il foraggio per gli animali.

Siamo esterrefatti e senza parole. Dopo tre anni di denunce e proposte ci ritroviamo ancora a parlare di invasione di cavallette. Le aziende agricole sono ormai disilluse e qualcuna ha anche dovuto modificare il piano colturale, cercando di limitare i danni” – spiega Leonardo Salis, presidente della Coldiretti Nuoro-Ogliastra – “Difficile trovare le parole e ci ritroviamo disarmati davanti ai nostri soci. Tra l’altro ad oggi non hanno ancora ricevuto un euro di indennizzo per i danni subiti“.

Dal 2019 chiediamo una programmazione per contrastare le locuste, i metodi naturali, come l’aratura dei campi e l’utilizzo degli insetti antagonisti sono quelli più efficaci” – il commento di Alessandro Serra, direttore di Coldiretti Nuoro-Ogliastra – “Un aiuto può arrivare anche dall’agricoltura di precisione. Le cavallette trovano terreno fertile nei terreni incolti ma arrecano danno soprattutto a chi la terra la lavora. Siamo partiti da un territorio circoscritto che con il passare degli anni però si sta allargando sempre di più aumentando oltre che le perdite nei campi per allevatori e agricoltori anche le difficoltà per contrastarle”.

Gabriella Murgia, assessora all’Agricoltura della Regione Sardegna, ha attivato una task force per fronteggiare l’emergenza. “Non c’è tempo da perdere. Siamo intervenuti individuando i focolai e garantendo alle aziende del territorio il necessario trattamento fitosanitario utilizzando prodotti in gran parte di tipo biologico” – spiega l’assessora – “Abbiamo coinvolto anche il Corpo Forestale e l’Agenzia Forestas, per accelerare le operazioni di disinfestazione e contenere i danni serve la massima collaborazione degli agricoltori e di tutte le parti interessate“.

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