Sardegna, a giugno parte la

A giugno, in Sardegna, parte la “Campagna antincendio boschivo 2022”. Tra le novità, oltre 9.350 unità in campo e sanzioni più salate per i piromani. 

A giugno partirà la “Campagna antincendio boschivo 2022” in Sardegna per tutelare patrimonio ambientale e cittadini. Lo ha annunciato il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas.

La Sardegna mette in campo oltre 9.350 unità, tra Corpo forestale, Forestas, Protezione civile, Vigili del Fuoco, volontari e barracelli, che potranno contare anche sul prezioso aiuto dei militari, delle forze di polizia e delle associazioni di allevatori, agricoltori e venatorie“, ha dichiarato il presidente della Giunta isolana.

I mezzi in campo sono un migliaio. A questi si aggiungono poi aerei regionali e statali.

Una macchina antincendio, esperta e collaudata grazie alla professionalità e all’impegno delle tante persone coinvolte“, ha aggiunto Christian Solinas.

“Campagna antincendio boschivo 2022” in Sardegna: i numeri nel dettaglio

Il personale messo a disposizione dal Corpo forestale è di 1.047 operatori. Ben 1.500 appartengono, invece, all’Agenzia Regionale Forestas. Ci sono poi oltre 50 operatori della Protezione civile regionale assieme a 2.600 volontari delle associazioni; 3.360 unità delle Compagnie barracellari e 800 Vigili del Fuoco.

Oltre ai mezzi terrestri, ci sono 11 elicotteri leggeri, un Super Puma della flotta aerea regionale, tre Canadair, un elicottero dei Vigili del Fuoco, uno dell’Esercito e uno dell’Aeronautica militare della flotta aerea statale.

“Campagna antincendio boschivo 2022” in Sardegna: pene più severe per i piromani

Per ridurre le cause scatenanti degli incendi e salvaguardare il patrimonio ambientale è necessario il contributo di tutti, perciò, oltre a prevedere una capillare campagna di informazione, di sensibilizzazione e di educazione per favorire le attività di prevenzione, rivolgo un accorato invito, affinché vengano costantemente adottati comportamenti responsabili, rispettosi dell’ingente patrimonio boschivo, e vengano seguite scrupolosamente le misure contenute nelle prescrizioni“, ha aggiunto l’assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis.

Che poi ha aggiunto: “Abbiamo anche provveduto all’aggiornamento delle sanzioni amministrative, con un inasprimento e la previsione di un’unica severa sanzione, che può variare da 5.000 a 50.000 euro per le trasgressioni ai divieti“.

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