40 anni fa Franco Battiato annullò un concerto in Sardegna per salvare un bosco secolare

A Villasimius, nel Sud della Sardegna, l’11 luglio 1982 Franco Battiato cancellò l’ultima tappa di un tour musicale per evitare l’abbattimento di alberi secolari. Filippo Destrieri, tastierista del Maestro: “Preferì pagare la penale”.

Ben 40 anni fa, l’11 luglio 1982, Franco Battiato annullò un concerto a Villasimius, in Sardegna, per salvare un bosco secolare. Ad affermarlo è stato Filippo Destrieri, storico tastierista del cantautore siciliano scomparso il 18 maggio 2021, in un’intervista a “Il Fatto Quotidiano“. L’autore di “La Cura” abbandonò l’Isola appena seppe che per organizzare un suo spettacolo musicale sarebbero stati abbattuti decine di alberi.

Era l’ultima data di un minitour sardo e, mentre stavo arrivando sul posto con la band, incrocio la macchina di Battiato: stava andando via e ci faceva segno di seguirlo. Più tardi, arrivati in aeroporto, ci spiegò che aveva annullato il concerto: l’organizzazione stava tirando giù un bosco secolare per fare spazio alla gente. Aveva fermato le ruspe e, accollandosi la penale, rinunciato a quella data“, ricorda Filippo Destrieri.

Quell’11 luglio 1982, la tutela del pianeta Terra non era sentita come oggi. Qualcuno, forse, non capì nemmeno le ragioni di Franco Battiato, eppure, riletto oggi, il suo gesto appare lungimirante, soprattutto dopo le polemiche sul “Jova Beach Party”.

Intanto, proprio ieri Mario Tozzi, geologo e noto volto televisivo, ha scritto una lettera aperta a Jovanotti per spiegare il suo punto di vista sulle critiche al cantante romano.

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