Blue Zone, ecco perché la Sardegna è terra di centenari. La video intervista

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Anche la Barbagia e l’Ogliastra, in Sardegna, sono incluse tra i rari territori popolati da centenari. Gianni Pes, professore dell’Università di Sassari: “Ecco come ho ideato il concetto di Blue Zone”. 

L’elisir di lunga vita è custodito vicino al Massiccio del Gennargentu, area montuosa nel centro della Sardegna, a metà strada tra la Barbagia e l’Ogliastra. Proprio qui uno studio ha individuato una delle cinque Blue Zone del mondo, cioè territori in cui gli abitanti spengono spesso cento candeline.

Il nome “Blue Zone” dipende dal fatto che una ventina di anni fa io utilizzavo un pennarello di colore blu per segnare i Comuni della Sardegna con una longevità superiore al resto dell’Isola. Poi, il termine ha indicato anche altre aree longeve del pianeta Terra, come Okinawa, in Giappone, Nicoya, in Costa Rica, Icaria, in Grecia, e Loma Linda, in California“, spiega a Teleambiente Giovanni Mario (Gianni) Pes, medico, professore associato di Scienze dell’alimentazione all’Università di Sassari e primo studioso delle “Zone Blu”. “Sono aree nelle quali il numero di persone longeve è superiore alla media. Questo fa pensare che le caratteristiche dell’ambiente siano favorevoli a una vita sana“.

Ma perché nel nostro Paese è proprio la Sardegna ad avere una forte concentrazione di centenari?

Non è vero che l’Ogliastra e la Barbagia sono le uniche aree italiane con una longevità eccezionale, anzi, lungo tutta la Penisola ci sono una quindicina di territori. Nella zona montuosa della Sardegna, però, il fenomeno è particolarmente evidente. Attenzione, in Barbagia e in Ogliastra, non nell’intera Isola, perché in Italia la Sardegna è al dodicesimo posto per percentuale di centenari“, sottolinea il medico universitario. “Quindi, a essere eccezionale non è tutta l’Isola, ma la regione montuosa del Gennargentu, dove prevale, come occupazione, la pastorizia transumante. Questo ci ha indotti a pensare che ci sia un legame tra l’attività agropastorale e la longevità che, a sua volta, potrebbe riflettersi nell’alimentazione dei cittadini dipendenti da decenni proprio dai prodotti della pastorizia“.

Blue Zone, ecco i consigli per vivere meglio e più a lungo non solo in Sardegna

Che siano Italia, Giappone, Costa Rica, Grecia o California, non tutti hanno la fortuna di abitare in una delle Blue Zone del pianeta Terra. Anche perché, se tutti fossimo concentrati in un territorio considerato (quasi) immortale, forse non sarebbe più tale. Eppure, ci sono alcuni piccoli accorgimenti per sperare di spegnere almeno una candelina con tre numeri.

Fare più attività fisica non eccessivamente intensa ma costante durante la settimana è uno dei segreti per mantenere il nostro organismo in buone condizioni. Per quanto riguarda l’alimentazione, dovremmo cercare di mangiare cibi genuini, come frutta e verdura, senza eccedere nella quantità, così da limitare il numero di calorie“, conclude il professor Pes.

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