E’ iniziato il Festival di Sanremo e partono da subito le prime polemiche. Ad aprire la serata è stato il cantante Achille Lauro attaccato subito per la sua performance. Ecco cosa è successo. 

Il cantante di “Rolls Royce” Achille Lauro ha aperto la prima serata del Festival di Sanremo. Conosciuto per le sue eccentriche esibizioni, quest’anno sul palco dell’Ariston il cantante ha simulato un battesimo, versandosi addosso dell’acqua da una boccetta mentre cantava. Un evocazione del sacramento che non è piaciuta per niente a monsignor Antonio Suetta, vescovo di Sanremo. 

“Il gesto del cantante ha purtroppo confermato la brutta piega che, ormai da tempo, ha preso questo evento canoro e, in generale, il mondo dello spettacolo, servizio pubblico compreso. – ha affermato il vescovo – La penosa esibizione del primo cantante ancora una volta ha deriso e profanato i segni sacri della fede cattolica evocando il gesto del Battesimo in un contesto insulso e dissacrante”. Di fronte a quelle immagini Suetta ha “ritenuto doveroso denunciare ancora una volta come il servizio pubblico non possa e non debba permettere situazioni del genere, sperando ancora che, a livello istituzionale, qualcuno intervenga“.

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Amadeus non ha condiviso il giudizio molto critico dato dal vescovo: “Rispetto il parere del vescovo, anche io sono molto credente, ma da cattolico non sono stato affatto turbato”.

Il significato del battesimo sul palco dell’Ariston lo ha spiegato con diversi post su Instagram: “Oggi 61 anni fa nasceva mia madre. Oggi 61 anni dopo le regalo l’apertura del Festival di Sanremo. Ancora oggi guardo questa donna nello stesso modo. Le madri sono esseri divini, ci danno la vita ogni giorno. Oggi, in un nuovo inizio, vi omaggio del mio battesimo. Che dio ci protegga. Hallelujah“.

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