Home Attualità BENEVENTO CITTA’ EUROPEA DEL VINO, IL SANNIO FALANGHINA ARRIVA A MONTECITORIO

BENEVENTO CITTA’ EUROPEA DEL VINO, IL SANNIO FALANGHINA ARRIVA A MONTECITORIO

Sannio Falanghina. “Benevento Città Europea del Vino 2019”.

Presentate alla Camera dei Deputati le linee guida e gli obiettivi del progetto ‘Sannio Falanghina’, premiato con l’importante nomina assegnata da Recevin, la Rete comunitaria delle 800 Città del Vino.

Un concorso unico nel suo genere, che si pone l’obiettivo di mettere in risalto l’influenza della cultura enologica ed enoturistica nella società, nel paesaggio, nell’economia, nella gastronomia e nel patrimonio e il suo valore per l’Unione Europea.

“Sono felice di portare le eccellenze del nostro territorio nel palazzo dove ogni giorno discutiamo ed approviamo leggi, facciamo proposte e sosteniamo l’economia italiana, come dimostra la manovra appena approvata” – ha commentato la deputata M5S Angela Ianaro.

“Non tutti – ha proseguito Ianaro – conoscono il gusto pregevole delle uve Falanghina e la storia di chi le coltiva con passione da generazioni, cantine antiche e nuove, che insieme lavorano per produrre vini eccellenti che meritano una giusta cornice come quella prestigiosa del Palazzo di Montecitorio. Sono orgogliosa della mia terra – conclude – per questo, per un giorno, ho voluto condividere con i miei colleghi parlamentari l’importanza di questo riconoscimento ed il motivo per cui è stato meritatamente assegnato, spero la prima di una lunga serie di riconoscimenti che seguiranno di qui a venire”.

Per i cinque sindaci di “Sannio Falanghina”,  quello di oggi alla Camera dei Deputati non è una semplice passerella, ma un’occasione per spiegare il vero obiettivo dell’iniziativa.

“Siamo fermamente convinti – sostengono – che la rete che si è messa all’opera per giungere all’importante riconoscimento di ‘Città Europea del Vino’ dovrà essere capace di dare il via, nel corso di quest’anno, ad un percorso che si prefigge importanti obiettivi a medio e lungo termine. Il compito sarà quello di stimolare una cultura dell’accoglienza, intesa nell’accezione più ampia. Il Sannio è un territorio suggestivo, con una grande storia che ha lasciato testimonianze importanti, con un patrimonio unico di ricchezze. Con il lavoro di tutti dobbiamo renderlo appetibile come meta turistica, sfruttando tutti quei canali di comunicazione che permettono di stimolare la curiosità e l’interesse verso il nostro territorio. Dobbiamo mettere in piedi una rete che sia capace di attirare l’attenzione dei “viaggiatori del territorio”, di quei turisti che intendono il viaggio come occasione di crescita e di arricchimento delle proprie conoscenze, della propria cultura. Dobbiamo essere bravi non solo a far conoscere le nostre ricchezze enologiche e le tradizioni gastronomiche; dobbiamo aprire le porte del nostro territorio, coccolare i visitatori, facendoli sentire accolti in una comunità che vuole comunicare loro i propri valori, la propria cultura, il proprio stile di vita. Solo operando in questo modo – concludono i primi cittadini – il 2019 potrà rappresentare un anno di svolta per il Sannio, per il suo sviluppo anche in termini turistici».

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