Home Attualità SANITÀ LAZIO, ZINGARETTI : A LAVORO SU CRONOPROGRAMMA E LISTE D’ATTESA.

SANITÀ LAZIO, ZINGARETTI : A LAVORO SU CRONOPROGRAMMA E LISTE D’ATTESA.

Sanità nel Lazio un nodo cruciale per la nuova giunta.

Zingaretti riprende il lavoro da Presidente della Regio Lazio appena rieletto e incontra i dirigenti delle ASL del Lazio.

“Quella di oggi e’ stata una prima riunione di tutti i dg delle Asl e degli ospedali per riprendere
immediatamente il lavoro soprattutto su due punti: monitorare e accelerare sul piano investimenti da 700 milioni di euro su infrastrutture, edilizia sanitaria e nuove tecnologie. Poi le liste d’attesa“.

Cosi’ il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, al termine di una riunione con i direttori della ASL che si e’ svolta nella presidenza della Regione. “Entro 10 giorni avremo il cronoprogramma delle attivita’ per quanto riguarda gare e procedure, per avere quotidianamente un monitoraggio dello stato della situazione e poterlo anche rendere pubblico e comprensibile.

Questo perche’ a volte i ritardi sono dovuti a mancanze dell’amministrazione, altre volte a ricorsi”. “Poi – ha detto ancora Zingaretti – le liste d’attesa.

Ora che c’e’ personale e ora che ci sono risorse per le tecnologie, e anche le risorse per sostenere questa svolta, puntiamo all’obiettivo che ci eravamo dati su 49 prestazioni che sono quelle che hanno degli obiettivi che ci da’ lo Stato. Anche su questo i direttori hanno avuto mandato di monitorare l’efficacia e gli esiti del Piano che avevamo finanziato prima delle elezioni. Entro 10 giorni si rifara’ il punto per capire come anche sulle liste d’attesa ci possa essere una svolta percepita e comprensibile da tutti”, ha concluso Zingaretti.

Secondo Alessio D’Amato, responsabile della cabina di regia della sanità del Lazio, oltre al lavoro già avviato con i medici di famiglia sull’appropriatezza delle prescrizioni, è già stato finanziato l’acquisto di 30 tra Tac, risonanze, Pet e di 35 mammografi, digitali e colonscopi per abbattere le liste d’attesa. Al momento non sembra traballare qualche poltrona dei manager della sanità pubblica, ma secondo gli insider non si esclude un rimescolamento di carte.

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